Area consegna ai cittadini il kit per la differenziata
LAGOSANTO. Continueranno fino alla fine di marzo le visite, da parte dei tutor Area, a cittadini e aziende di Lagosanto, in vista dell’attivazione della raccolta dei rifiuti porta a porta, prevista...
LAGOSANTO. Continueranno fino alla fine di marzo le visite, da parte dei tutor Area, a cittadini e aziende di Lagosanto, in vista dell’attivazione della raccolta dei rifiuti porta a porta, prevista per il prossimo 1 aprile (non sarà il classico pesce d’apile come in realtà la data scelta potrebbe far pensare ndr.). Si tratta della fase centrale della campagna organizzata da Area e Comune di Lagosanto per informare la popolazione sulle modalità del nuovo sistema e sui princìpi che lo regolano. In occasione della visita a domicilio viene consegnato anche il kit necessario per la raccolta differenziata.
Per ogni famiglia gli addetti Area fanno due tentativi: agli utenti non trovati neppure al secondo passaggio viene lasciato nella buchetta delle lettere un avviso con tutte le indicazioni utili per andare a ritirare personalmente il proprio kit, che si compone di contenitori e sacchi diversi, in numero commisurato al nucleo famigliare.
Anche per le attività produttive, dopo la prima visita di analisi del fabbisogno, eseguita nel mese di febbraio, sono già in corso le consegne dei contenitori. In questo caso la dotazione è dimensionata in funzione della categoria merceologica e della dimensione dell’attività.
Dopo il passaggio effettuato nei giorni scorsi il prossimo venerdì 20 marzo i tutor Area saranno inoltre a disposizione al mercato settimanale di Lagosanto, con un gazebo appositamente allestito, per dare risposte ai dubbi e alle curiosità poste dai cittadini laghesi.
Con l’avvio del porta a porta a Lagosanto diventeranno quasi quarantanovemila le utenze servite da Area con il sistema domiciliare. Nei Comuni già integralmente gestiti con questo metodo la percentuale di raccolta differenziata nel 2014 ha superato in media il 75%, e la quota di rifiuti smaltiti all’inceneritore è stata di appena 112 chilograsmmi a testa, contro i 352 chilogrammi pro capite dei Comuni serviti con i cassonetti stradali.
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