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Diffamazione dopo il crac costruttori

Checcoli contro Cricca in appello

Checcoli contro Cricca in appello

Ex dirigente LegaCoop non accetta l’assoluzione del socio Carpsac2

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ARGENTA. Ancora in aula, nella veste di imputato, Massimo Cricca, portavoce del Carspac2, il comitato dei truffati del crac Coopcostruttori. Oggi in Corte d’appello avrà luogo la prima udienza del processo civile per Cricca, chiamato in giudizio per diffamazione da Egidio Checcoli, ex presidente LegaCoop. A darne notizia è proprio il coordinamento dei soci Carspac 2 che ricorda che il processo di primo grado si è celebrato al Tribunale civile di Ferrara tra il 2013-2014, e si era concluso con l'assoluzione piena di Cricca per le lettere incriminate, «in quanto - ricorda una nota Carspac2 - lo stesso aveva svolto un legittimo diritto di critica politica verso l'operato della Lega delle Cooperative e del suo presidente Checcoli, per non avere informato i soci dello stato di decozione della Cooperativa, pur essendone a conoscenza». Dopo la sentenza, Checcoli ha fatto ricorso in appello, «continuando la lite temeraria nei confronti di chi, interpretando ‘il comune sentire della maggioranza dei soci‘, ha criticato il suo operato nel crac Costruttori, chiedendo a Cricca risarcimento di migiaia di Euro». Il Carspac 2 ha espresso solidarietà a Cricca, «confidando nell'esito positivo della sentenza d'appello come avvenuto in primo grado».

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