Consigli agli imprenditori su investimenti all’estero
FILO. L'incontro che si è tenuto venerdì scorso in un ristorante di Filo, ha visto come ospite d'onore l'avvocato Antonio de Capoa. Presentato da Andrea Panizza (l'altro fondatore dell'associazione...
FILO. L'incontro che si è tenuto venerdì scorso in un ristorante di Filo, ha visto come ospite d'onore l'avvocato Antonio de Capoa. Presentato da Andrea Panizza (l'altro fondatore dell'associazione "Giovan Battista Aleotti 1546") come internazionalista, con sedi in tutto il mondo ed ex presidente della camera di commercio Italo-Libica, il noto professionista bolognese ha illustrato ad una quarantina di imprenditori locali e con un taglio meramente tecnico, dove concentrare gli investimenti e quindi le opportunità.
Consigli tecnici e suggerimenti che partono dalla conoscenza del mondo islamico ed proprio da qui che è partito con un excursus su tutta l’area in questione e una disquisizione di geopolitica: quindi si è rivolto agli imprenditori presenti suggerendo di scegliere paesi vicini, dove l'andata e ritorno è di un giorno in modo da ridurre le spese sia del viaggio che per la traduzione.
Da nazionalista convinto poi, l’avvocato de Capoa ha lanciato un messaggio forte agli imprenditori intenzionati ad espatriare, primo fra tutti di organizzare una filiera d'impresa, di non rivolgersi alle ambasciate italiane all'estero ma di contattare quelle del paese che interessa e poi, di lasciar perdere le banche italiane perchè sarebbe stata una operazione non conveniente.
Banche, tra l'altro, che erano state invitate all'incontro dagli stessi appartenenti all'associazione "Giovan Battista Aleotti 1546" ma tutti e quattro gli istituti bancari presenti sul territorio argentano Hanno preferito disertare l'appuntamento.
Tornando all'obiettivo che l'associazione vuol raggiungere, lo stesso avvocato de Capoa ha tenuto a puntualizzare quanto sia stata importante per lui la scuola che dà strumenti importantissimi di conoscenza. Anzi: «Ho un debito di gratitudine e per questo dico - ha affermato in modo preciso - la scuola va aiutata».
Di qui il suo ricordo della professoressa argentana, Elisabetta Fiorentini.
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