Gaiani ritorna all’attacco sui Consigli di partecipazione
ARGENTA. Cesare Gaiani, ex consigliere comunale ad Argenta, e ora portavoce di Fratelli d'Italia, si scaglia ancora una volta contro i Consigli di partecipazione. In una nota ricorda che «a novembre...
ARGENTA. Cesare Gaiani, ex consigliere comunale ad Argenta, e ora portavoce di Fratelli d'Italia, si scaglia ancora una volta contro i Consigli di partecipazione. In una nota ricorda che «a novembre del 2014 anche ad Argenta come in Regione Emilia Romagna, è intervenuta la Corte dei Conti di Bologna che ha notificato al sindaco Fiorentini, all'ex assessore Gomedi e tutti i consiglieri comunali del Pd della passata legislatura una notifica di condanna, con richiesta di rimborso del danno erariale contestato in merito al caso "spese" irregolari o non rendicontate dei Consigli di Partecipazione». «La vicenda - aggiunge Gaiani - è nata grazie a un mio esposto inviato alla Corte stessa e corredato da tutta la documentazione economica inerente le spese sostenute dai Cdp negli anni 2010, 2011 e 2012». «Allora e a mezzo stampa - continua Gaiani - la posizione alquanto bizzarra del sindaco Fiorentini fu che la Corte non aveva condannato il Comune per danno erariale, ma piuttosto per un profilo di incostituzionalità dei Cdp stessi: in poche parole l'organo Cdp non era previsto dall'ordinamento e non avrebbe dovuto esistere». «Queste affermazioni - prosegue Gaiani -, le considerai molto gravi alla luce del ruolo ricoperto da Fiorentini e demagogiche ed in particolare prive di fondamento in quanto la Corte aveva accertato un effettivo danno erariale ai cittadini Argentani procedendo quindi con il notificare la condanna con richiesta di rimborso ai chiamati in causa». Fin qui il primo round e arrivando all'oggi, con l'attuale giunta che sta riproponendo i Cdp sotto una nuova veste e denominati "rappresentanti di partecipazione cittadina", Gaiani torna all'attacco: «Il danno erariale al comune di Argenta - domanda - come richiesto dalla Corte dei Conti, è stato pagato? E le spese delle sedi di frazione, a carico di chi sono? Infine, terza e ultima domanda: con che autorità il comune di Argenta scavalca la sentenza della Corte riproponendo il regolamento dei cdp sotto un altro nome?».(g.c.)
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