La Nuova Ferrara

Ferrara

I grandi progetti in cantiere per guarire la bella Ferrara

di Gian Pietro Zerbini
I grandi progetti in cantiere per guarire la bella Ferrara

L’assessore Aldo Modonesi detta l’agenda degli interventi più significativi nel triennio Oggi incontro a Bondeno con il commissario Bonaccini per fare il punto della situazione

3 MINUTI DI LETTURA





È ricca e variegata l’agenda della ricostruzione post sisma che riguarda il Comune di Ferrara. Il patrimonio artistico e pubblico della città è stato pesantemente danneggiato dalle scosse di terremoto del maggio 2012 (circa 30 milioni di euro) ed ora si è entrati in una fase decisiva per i restauri delle varie opere da recuperare. Oggi alla Sala 2000 di Bondeno ci sarà la riunione del comitato istituzionale per esaminare la situazione tecnica sulla ricostruzione post terremoto alla presenza del commissario e governatore della regione, Stefano Bonaccini. La situazione del Comune di Ferrara è complessa con numerosi interventi programmati. Ma ecco la scaletta spiegata dall’assessore comunale ai lavori pubblici Aldo Modonesi.

«Siamo a buon punto - dice Modonesi - con i piccoli progetti con appalti conclusi e cantieri in consegna: Centro sociale la Casona: (34.787 euro), Centro sociale la Resistenza (35.065), ex scuola Focomorto (35.043), Magazzini via Darsena (34.787), Campo via Veneziani (34.787), Centro sportivo Spal (35.043), ex scuola Albarea (23.021) per un totale di 232.533 euro. Appalti in corso o in aggiudicazione: ex scuola Contrapò (115.000), ex scuola Sabbioni (100.262), Centro sociale il Melo (72.883), Centro sociale la Rivana (99.532), Campo nomadi (55.469), Campo Villanova: (59.700), sede fuoristradisti (71.400) per un totale di 574.247 euro. Per le opere più complesse invece c’è il cantiere che parte ad inizio estate (80.000 euro) della Prospettiva con il montaggio dei pinnacoli alla sommità con una accordo tra Comune, Fondazione Carife e Ferrariae Decus. C’è anche un intervento dei tecnici del dipartimento di ingegneria di Unife per garantire mobilità della struttura in caso di eventuali nuove scosse. Altro grosso cantiere è quello della Certosa, con alcune zone, soprattutto nel primo claustro da recuperare, e la riapertura definitiva della chiesa di San Cristorforo. Cantiere al via in autunno di quest’anno e conclusione dei lavori prevista per la fine dell’anno successivo. L’ex Mof poi diventerà sede dell’Urban Center e dell’Ordine degli Architetti. Quarto intervento, uno dei più complessi, è il recupero di Palazzo massari per cui è previsto il consolidamento della struttura e dei solai, con la parte fuori dal sisma che riguarda l’impiantistica e la facciata».

In questo ultimo caso il ritorno definitivo delle opere a Palazzo Massari e previsto tra il 2017 e il 2018.

«Non dimentichiamo poi - sottolinea Modonesi - il recupero di Palazzo Schifanoia che dovrebbe andare in gara entro l’anno e con l’inizio dei lavori nel 2016 per 2, 5 milioni. Stesso importo per il recupero della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti. Va ricordato che oltre a San Cristoforo bisogna restaurare le chiese lesionate di proprietà comunale: Santa Maria della Consolazione, Madonnina e Sant’Antonio in Polesine. Interventi previsti anche per Casa Niccolini, Porta Paola, Torre dell’Orologio e il Teatro Comunale. Previsti lavori di consolidamento anche a palazzo municipale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google