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Incastrato dal dna due anni dopo il furto

La caserma dei carabinieri di Copparo
La caserma dei carabinieri di Copparo

Individuato dai carabinieri con il supporto dei Ris di Parma l'artefice di una razzia a Cologna Ferrarese. Sul posto aveva lasciato alcune tracce biologiche

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COLOGNA - A tradirlo sono state alcune, esigue, tracce biologiche lasciate sul luogo del reato. E' grazie a quei reperti infatti che le indagini della polizia giudiziaria, condotte anche  con il supporto tecnico-scientifico dei Carabinieri Ris di Parma, sono arrivate a identificare l'artefice di un furto in una casa compiuto a Cologna Ferrarese il 6 gennaio 2013. L'uomo, D.G. trentenne residente a Berra e già conosciuto alle forse dell'ordine, è stato denunciato dai carabinieri.

Il colpo di due anni fa aveva provocato danni per 500 euro, oltre alla refurtiva. Dopo la segnalazione, i carabinieri erano intervenuti subito sul posto riuscendo a individuare e acquisire alcune tracce biologiche lasciate dal ladro, la cui identità è stata scoperta  a seguito degli esami tecnico-scientifici condotti sui reperti da parte del R.I.S., confermati poi  dagli ulteriori riscontri investigativi.