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gli allagamenti di febbraio

«Onde legate al portocanale»

«Onde legate al portocanale»

La Lega: non è esaustiva la risposta della Regione sulle cause

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PORTO GARIBALDI. Sulla mareggiata di febbraio a Porto Garibaldi e l’ipotesi che possa averla causata l’allargamento del porto canale è intervenuto di nuovo il capogruppo Lega Nord, Alan Fabbri, criticando le parole dell’assessore Raffaele Donini sui rilievi che aveva fatto lo stesso Fabbri: «Sono insufficienti le rassicurazioni dell'assessore sui lavori al porto canale di Porto Garibaldi», ha spiegato Fabbri, poichè dice «la replica dell'assessore sulla vicenda della mareggiata di Porto Garibaldi e dell'allargamento di Porto Canale, non esclude che l'opera stessa, da noi contestata, sia alla base dei danni dello scorso febbraio». Fabbri aveva interrogato la Regione presentando il suo documento a febbraio, dopo i danni del maltempo: ora dopo la risposta scritta di Donini, Fabbri spiega che l’assessore «si limita ad affermare che, in "condizioni metereologiche normali", l'allargamento non incide significativamente sul moto ondoso». È una risposta «non esaustiva perché non entra nel merito del problema che avevamo esposto in sede consiliare», aggiunge Fabbri.

La Regione ha ribadito le scelte tecniche spiegando che «anche la valutazione di impatto ambientale si è conclusa con esito favorevole - riferisce Donini -. Intendendo con ciò che gli impatti provocati dagli interventi non avrebbero comportato effetti negativi, né un incremento del moto ondoso che potesse costituire problemi». L'allargamento del canale, ricordano Alan Fabbri e l'ex consigliere comacchiese, Maura Tomasi, «ha portato ad un aumento delle correnti e dei moti ondosi. In questo modo, è stata resa problematica la sosta delle imbarcazioni in porto, durante la mareggiata di poche settimane fa, con conseguenti rischi per la sicurezza dei passeggeri, delle motonavi turistiche e dei pescherecci».

Donini ricorda, nella sua replica scritta all'interrogazione, che il progetto ha seguito un percorso di ‘condivisione’ operato da incontri svolti dalla Provincia, la quale avrebbe accolto le problematiche esposte da vari soggetti interpellati, «commissionando a esperti del settore nuove analisi numeriche e modellistiche».

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