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«Bonaccini, via il patto di stabilità»

di Maurizio Barbieri
«Bonaccini, via il patto di stabilità»

È la richiesta dei sindaci al commissario per la ricostruzione dopo il terremoto. Fabbri lancia l’asse Lega Nord-Pd contro il blocco delle risorse

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BONDENO. Tutti uniti per modificare il patto di stabilità e, se occorre, come affermato dal sindaco di Sant’Agostino Fabrizio Toselli «pronti a marciare su Roma per fare cambiare idea al governo». È questo il nodo cruciale affrontato ieri mattina a Bondeno dal comitato istituzionale per la ricostruzione per fare il punto della situazione post terremoto (quello di Bondeno è il secondo vertice dopo quello tenutosi a San Felice sul Panaro nel Modenese poi ne seguiranno altri nelle province di Bologna e Reggio Emilia pure colpite dal sisma). Presenti tutti i sindaci dell’Alto ferrarese compreso il primo cittadino di Ferrara, Tiziano Tagliani anche nella veste di presidente della Provincia, praticamente tutti i sindaci dei comuni del Modenese che si trovano nel cratere e alcuni primi cittadini reggiani. Contro il patto di stabilità il consigliere regionale e capogruppo leghista Alan Fabbri lancia l’asse Lega Nord-Partito Democratico. «Gli enti locali sono in forte difficoltà e le opere rischiano di arenarsi . Da quest’anno i vincoli del patto di stabilità sono tornati anche per gli investimenti comunali sulla ricostruzione post sisma e siamo pronti a fare asse col Pd per risolvere questo terribile empasse, che sta bloccando risorse fondamentali alla ricostruzione. Come ammesso dallo stesso Bonaccini mancano 700milioni di finanziamenti per le opere pubbliche, solo il 57% della ricostruzione è finanziato e il settore agricolo è vittima di una discriminazione ingiustificabile sulla data di fine lavori: deve essere allineata al 31 dicembre 2016, al pari degli altri settori». Nel mirino anche «il tema delle zone franche: promesse da tre anni e ancora al palo, nonostante gli annunci roboanti dei parlamentari Pd e uno, Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore, presente a Bondeno. Il governo ha rigettato gli emendamenti Lega e dello stesso Pd: questo è colpevole disinteresse, contro il quale dobbiamo alzare la testa. Noi non molliamo: i deputati della Lega Nord hanno presentato emendamenti anche al decreto Imu agricola, da oggi in aula alla Camera. Vedremo se il Pd sarà disposto a votarli o tradirà, per l'ennesima volta, i nostri territori. Una buona notizia riguarda l’annuncio del decreto per l’assegnazione elle risorse per i ponti e con quei soldi sistemeremo Ponte Rana». Un altro tema caldo è quello relativo alle delocalizzazioni. «Capire come gestirle, come ristrutturare, con quali fondi - ha osservato Palma Costi, presidente dell’assemblea legislativa - nel comitato operativo discuteremo delle ordinanze. La situazione è positiva nel senso che molte cose sono state fatte vedi scuole e aziende ma tanto rimane ancora da fare soprattutto nei centri storici, il completamento delle opere pubbliche L’area è molto vasta in una situazione così complessa. I soldi per i privati ci sono. Ci sono 2000 domande in lavorazione e l’iter sta procedendo. Le industrie gravemente colpite dal terremoto hanno voluto rimanere sul territorio vedi l’Ursa proprio qui a Bondeno, il distretto del bio medicale a Mirandola. Tutti i sindaci dicevamo contro il patto di stabilità. «Abbiamo 5 milioni di euro pronti da spendere e i relativi progetti esecutivi ma non possiamo partire» afferma Fabrizio Toselli, sindaco di Sant’Agostino. «Occorre riallineare i pagamenti. Cominciare a capire in che modo e in che tempi. Come Comune di Cento abbiamo anticipato sei milioni di euro - spiega il sindaco di Cento Piero Lodi - servono garanzie per il personale a tempo determinato, diamogli un po’ di prospettive». Paolo Calvano, capogruppo Pd in consiglio regionale osserva: «garantire la legalità di tutti gli interventi. Bonaccini aveva preso un impegno con i territori e lo sta mantenendo». Lo stesso governatore ha garantito che entro l’anno i Map saranno chiusi. Nella nostra area riguarda Cento) ed è già stato finanziato il mezzo miliardo aggiuntivo di finanziamenti che mette la Regione.

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