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«I mafiosi sono tra noi e fanno ottimi affari»

Nando Dalla Chiesa è intervenuto alla facoltà di Giurisprudenza «Prima arrivano i soldi, poi i loro metodi per cambiare la società»

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Sul " Primo rapporto trimestrale sulle aree settentrionali per la presidenza della Commissione Parlamentare d'inchiesta"si è a lungo soffermato ieri alla Facoltà di Giurisprudenza, Nando Dalla Chiesa parlando in una Biblioteca gremita di studenti.

«I mafiosi sono arrivati al nord senza che li mandasse qualcuno, ma per loro volontà, con poca spesa e tanti benefici- ha esordito - E del resto dove avrebbero potuto investire la quantità di soldi che possiedono se non al nord ? Hanno grandi capitali e li portano qui per farli fruttare, creando una piccola comunità nella comunità e soprattutto beneficiando di Amministrazioni corrotte. Un esempio è il Comune di Bucinasco» . Dalla Chiesa ha insistito particolarmente su questo aspetto, più esteso di quanto non si pensi insieme ad altri due importanti concetti: la negazione della presenza della mafia e credere di conoscerla. «Sono venuti al Nord - ha proseguito - perché qui si nega la loro presenza - e questo a loro fa solo comodo- e poi perché vengono descritti affidandosi solo all'immaginazione. Crediamo di conoscere l'ndrangheta ma non è così. Cosa nostra ad esempio, è in ritirata ma se lo Stato avesse proseguito, l'avrebbe stroncata; la camorra è difficile da leggere perché è un arcipelago e la crisi dei Casalesi non è detto che coincida con altre crisi. Chi si è spostato al nord è comunque l'ndrangheta convinta di poterci conquistare ed ha avuto ragione poiché la società ha fatto con lei, accordi più o meno velati e in Lombardia vi sono 11 Società di cui 8 sono bergamasche che si sono rivolte alla mafia per lo smaltimento dei rifiuti».

Per Dalla Chiesa sono proprio le grandi imprese che cercano l'ndrangheta per le migliori condizioni economiche che ottengono da questo rapporto. Ricorda anche l'accordo che il giudice Falcone riuscì ad avere con la Svizzera, specie dopo aver spiegato che prima arrivano i soldi dei mafiosi poi arrivano loro con i loro metodi e cambiano la società, come sta accadendo nel nord d'Italia. «Non crediate che i mafiosi siano in doppio petto, parlino più lingue, mandino i propri figli a Oxford ed agiscano ai piani alti della city; sono invece nei luoghi frequentati dal popolo, a stento si esprimono in italiano e purtroppo sono numerosi e già in mezzo a noi».

Margherita Goberti

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