Codigoro
Sotto la piazza resti di un cimitero ed edifici
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Gli scavi a CodigoroIniziato il saggio di scavo per trovare i limiti dell’antica chiesa, poi verrà sistemata l’intera area
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Lavori previsti, sondaggi già concordati con la Soprintendenza, per trovare i limiti dell’antica chiesa di Codigoro. Ieri mattina, nella principale piazza del paese, sono cominciati scavi preliminari per mappare il sottosuolo, prima di partire con i lavori veri e propri del tanto contestato rifacimento del cuore del paese. Il quadrato di scavi di sondaggio, fatto al limitare di piazza Matteotti, incrocio via Roma, non appena arrivato sotto lo zoccolo dell'asfalto non ha tardato a far riaffiorare quanto si pensava di trovare: basamenti di edificio e ossa umane. La notizia del ritrovamento non ci ha messo molto a fare il giro del paese e gli operai della ditta incaricata dello scavo concordato, come sottolineato dallo stesso sindaco Rita Cinti Luciani, si sono ritrovati a lavorare sotto lo sguardo di diversi codigoresi che con curiosità hanno osservato quanto accadeva ed il pensiero è andato al 1980, quando erano stati fatti altri lavori per ripavimentare sempre piazza Matteotti e rifare i sotto servizi. Allora erano stati rinvenute molte ossa umane, fondamenta di edifici e la sovrintendenza aveva fatto sopralluoghi, giudicando il sito non di carattere archeologico, quindi mappato, fotografato, censito e ricoperto. Quelli ritrovati allora e quelli scoperti ieri, stando a quanto riferito anche dallo stesso sindaco, non sono poi così sorprendenti, perché come scritto in alcuni libri dell'indimenticato don Piero Viganò, parroco salesiano e colto storico di Codigoro, lì, proprio al limitare della piazza, dove ora sbuca via Roma, vi era la vecchia chiesa di San Martino Vescovo, nonché patrono del paese nei secoli scorsi, come era uso nelle chiese vi era anche l'annesso cimitero. Di quella chiesa vi sono anche rare e preziose documentazioni storiche. A Codigoro, l'antica chiesa di San Martino, chiusa per motivi di staticità nel 1902, fu abbattuta nel 1917 per - si disse - allargare la piazza: si salvarono il campanile e il presbiterio, trasformato poi in magazzino detto "piazza dei sei busi", questo è scritto in uno dei volumi redatti da don Piero Viganò sulla vecchia chiesa. Ieri «un esperto della Soprintendenza - ha detto il sindaco - ha fatto un sopralluogo, scattato foto e parlato con un nostro tecnico». E oggi, spiega Rita Cinti Luciani, «vi sarà un ulteriore incontro per capire come procedere con la mappatura di quanto rinvenuto e si svolgeranno le previste ricerche per capire se si tratta di sito archeologico o di quanto già si sapeva di trovare sotto la piazza. Attendiamo e vediamo i risultati di questi scavi pre lavori, già in programma».
Intanto sui social network le voci di quanto accaduto ieri in piazza si rincorrono e il timore maggiore è che questa nuova piazza, tardi a vedere la luce, che i lavori vengano interrotti e che si debba pagare più di quanto stabilito.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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