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Carradori da Ferrara coordina l’Area Vasta

Carradori da Ferrara coordina l’Area Vasta

Sarà alla testa del comitato direttori generali di Bologna, Ferrara e Imola. Sciolto il nodo del Centro Screening Papilloma Virus

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Ha preso in mano le redini del Sant’Anna all’inizio di marzo lasciando l’incarico di direttore generale dell’assessorato alla sanità dell’Emilia Romagna. A Bologna, però, Tiziano Carradori dovrà probabilmente tornare con una certa frequenza nei prossimi cinque anni. In qualità di coordinatore del Comitato dei direttori dell’Area vasta Emilia Centrale (Avec), dove Ferrara è presente assieme a Bologna e Imola. L’annunciata scomparsa delle Province ha lanciato sulla ribalta politica il ruolo di queste strutture amministrative che tendono ad allargare i tradizionali confini territoriali per conseguire sinergie e risparmi di scala. In regione ne esistono già alcuni esempi.

Il sistema sanitario è stato tra i primi a dotarsi di questa forma organizzativa: Ferrara fa parte di un bacino che raccoglie quasi 1 milione e mezzo di abitanti, tre Asl (Ferrara, Bologna e Imola), due aziende ospedaliero-universitarie (Sant’Anna di Ferrara e Sant’Orsola di Bologna) e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Il nome di Carradori per il ruolo di coordinatore è stato proposto dal comitato che riunisce i manager delle Asl di Ferrara, Bologna e Imola (rispettivamente Paola Bardasi, Chiara Gibertoni e Maria Lazzarato), delle due aziende ospedaliere (Carradori a Ferrara e Mario Cavalli al S. Orsola-Malpighi) e Francesco Ripa di Meana (Rizzoli).

L’assunzione delle funzioni - salvo imprevisti - dovrebbe avvenire entro la fine del mese. In una fase successiva saranno affidati gli incarichi operativi, in pratica chi dovrà attuare concretamente le decisioni assunte dal Comitato dei direttori generali.

Le aree vaste sanitarie sono state regolamentate dalla Regione quattro anni fa. Promuovere «efficienza», «sinergie» e «forme di razionalizzazione e contenimento della spesa mediante processi di riorganizzazione, aggregazione e centralizzazione di funzioni e servizi» tra le aziende sanitarie integrate: questa la finalità dichiarata. In area vasta si effettuano acquisti di attrezzature e prodotti sanitari, ma si decide anche l’accorpamento di servizi. Si sa che il mandato in corso (sia in Avec che nelle aziende sanitarie) sarà concentrato sul taglio dei costi amministrativi e logistici in modo da recuperare risorse per l’assistenza sanitaria.

A Ferrara negli ultimi anni sono emersi timori sul futuro di alcune specificità, come la Scuola di medicina, “minacciata” - si è detto - dalle ambizioni dell’Alma Mater. Una questione ha trovato soluzione: il Centro screening del carcinoma al collo dell’utero, che un anno fa innescò una dura polemica tra Ferrara e Bologna, resterà a Ferrara.

A Bologna sarà invece realizzato il Laboratorio unico di area vasta (con Officina trasfusionale) mentre non è stata ancora formalizzata una scelta sul Magazzino unico, che la Cgil di Ferrara ha chiesto di localizzare nella provincia estense. (gi.ca.)

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