La prevenzione per contrastare il fenomeno bullismo
Prevenire le difficoltà relazionali degli studenti e i fenomeni di bullismo, promuovere sani stili di vita. Sono alcuni tra i principali obiettivi del progetto “Punto di vista” realizzato da Promeco,...
Prevenire le difficoltà relazionali degli studenti e i fenomeni di bullismo, promuovere sani stili di vita. Sono alcuni tra i principali obiettivi del progetto “Punto di vista” realizzato da Promeco, struttura pubblica che da più di vent’anni opera nelle scuole mediante servizi di consulenza educativa. Se ne è parlato ieri al dipartimento di Giurisprudenza di Unife nel corso della giornata di studi “Tutti gli adolescenti vanno a scuola”, organizzata assieme al dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e all’Azienda Usl di Ferrara. L’efficacia della prevenzione all’interno delle mura scolastiche è stato verificato dalla valutazione scientifica del progetto che, coordinato da Beatrice Rovigatti, nell’anno 2013-14 ha coinvolto nove tra scuole medie e istituti comprensivi più 11 istituti superiori della nostra provincia, per un totale di oltre 7.500 studenti. La chiave è la presenza di un operatore Promeco in ogni scuola per un giorno alla settimana: un vero e proprio intervento di prevenzione dedicata e attiva.
«È particolarmente significativa la capacità della scuola nel rispondere a una domanda di formazione che non riguarda più solo l’apprendimento, ma anche l’educazione intesa come modo di essere e di stare con gli altri per imparare ad affrontare la vita attraverso le esperienze vissute nel microcosmo formativo», dicono da Promeco.
«Il problema del disagio adolescenziale – dice Luigi Guerra, docente al dipartimento di Scienze dell’Educazione di Unibo – sta assumendo dimensioni che non sono più solo riconducibili a patologie individuali e investono invece la qualità complessiva degli ambienti di vita».
Al seminario hanno partecipato oltre 300 tra insegnanti e operatori dei servizi: aula magna piena e collegamenti via streaming in alcune sale vicine. Presenti i principali dirigenti scolastici e anche Stefano Versari, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale. La chiusura è spettata allo psichiatra Massimo Recalcati.
Fabio Terminali
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