«La risposta della Regione è imbarazzante»
Il sindaco Fabbri sull’Ospedale San Camillo: garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini
COMACCHIO. «Con riferimento agli articoli usciti nei giorni scorsi, trovo che il riscontro formulato dall’assessore regionale alle Politiche della Salute Sergio Venturi all’interpellanza presentata del consigliere regionale Alan Fabbri, sia del tutto inadeguata, frettolosa e per alcuni tratti imbarazzante - commenta il Sindaco Marco Fabbri - rispetto a quanto la comunità di Comacchio sta chiedendo da anni sul futuro del San Camillo. Pur consapevoli dei tagli che colpiranno la sanità regionale, già a partire dall’anno corrente, mi preme evidenziare come la rete ospedaliera ferrarese sia tenuta in ogni caso a garantire complessivamente ai cittadini un’assistenza sanitaria pubblica accessibile, efficiente, efficace, di qualità e sicura e quindi non basata esclusivamente su scelte improntate ad un mero criterio ragionieristico». Il sindaco Fabbri interviene dunque in maniera molto decisa. «Sul San Camillo sono stati investiti oltre 13 milioni di euro non soltanto per combattere la salsedine - prosegue il sindaco- ma soprattutto per garantire servizi minimi ai nostri cittadini ed alle oltre 4 milioni di presenze che ogni anno si contano sul territorio, numero esemplare se si considera che sono turisti che soggiornano sui lidi e a Comacchio». A tal proposito tanto per citare un esempio, «un punto di primo soccorso in una località turistica aperto soltanto per tre mesi all’anno non è da ritenersi un servizio minimo per un luogo, che intende attrarre presenze 365 giorni l’anno - evidenzia il primo cittadino- Auspichiamo dunque un confronto serio che veda coinvolti i vertici regionali, compresi naturalmente i consiglieri regionali di tutti gli schieramenti, al fine di individuare un percorso condiviso, ma di aprire anche una riflessione rispetto a possibili future gestioni di natura pubblico-privata dell’ospedale San Camillo, così come richiesto da una recente petizione popolare, sottoscritta da quasi 9mila cittadini». «Confidiamo altresì nell’insediamento dei nuovi direttori - conclude il sindaco - nonché in uno sforzo da parte di tutti gli attori in causa, allo scopo di interrompere una occupazione della struttura ospedaliera che si protrae da oltre un anno».
Nell’interrogazione del 19 gennaio scorso Alan Fabbri (Lega) chiedeva alla giunta l’istituzione della commissione e di valutare “se ci siano gli estremi del danno erariale”. Per la risposta l’assessore ha preso tempo fino al 27 marzo, raddoppiando cioè i normali termini di scadenza di 30 giorni. Ma Fabbri fa pressing, perché non accetta “la melina” della giunta. “La Regione mostra di essere in difficoltà, perché la vicenda del San Camillo imbarazza molti, ma ora pretendiamo chiarezza. Dopo anni di mancate risposte è venuto il momento di un’operazione trasparenza».
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