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Lavoro, direzioni territoriali rischiano di essere cancellate

Lavoro, direzioni territoriali rischiano di essere cancellate

I dipendenti delle direzioni territoriali del lavoro sono sul piede di guerra. Tutte le sedi periferiche rischiano di sparire. Il governo ha infatti intenzione di creare l’Agenzia Unica delle...

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I dipendenti delle direzioni territoriali del lavoro sono sul piede di guerra. Tutte le sedi periferiche rischiano di sparire. Il governo ha infatti intenzione di creare l’Agenzia Unica delle Ispezioni raggruppando gli ispettori di Dtl, Inps e Inail oltre ad un migliaio di dipendenti amministrativi su scala nazionale su un totale di ottomila. Anche l’ufficio di Ferrara nel caso venisse approvato questo decreto sarebbe tagliato. A rischiare il posto sarebbero molti dei 52 dipendenti (di cui cinque al momento sono disatccati presso altre amministrazioni). Sicuri del posto i 26 ispettori di cui cinque non svolgono uscite ispettive in quanto svolgono attività amministrativa di supporto alle stess attività ispettive mentre il personale amministrativo si compone di 21 dipendenti. L’articolo 1 della bozza, per ora ufficiosa, recita che «a far data dall’1 gennaio 2016 è istituita l’agenzia unica per le ispezioni del lavoro che integra in un’unica struttura gli ispettori di Dtl, Inps ed Inail». Dove andranno a finire i dipendenti che non entreranno a far parte di questa Agenzia? Le strade potrebbero essere due: finire alle dipendenze delle sedi regionali che rimarranno (nel caso dell’Emilia-Romagna Bologna ed altre 18 sedi territoriali regionali) oppure essere collocati in soprannumero presso altri Enti quali Inps, Inail e Prefetture oppure essere messi in mobilità. I sindacati sono sul piede di guerra. La Cisl Emilia-Romagna ha elaborato una piattaforma specifica con le modifiche alla bozza in circolazione che sarà consegnata al ministro Poletti il quale ha concesso ai sindacati venti giorni di tempo per far pervenire le controproposte. Venerdì Cgil-Cisl e Uil hanno in programma un attivo unitario a Roma per fare il punto della situazione. Fino ad ora si è svolta una mobilitazione regionale a Bologna davanti alla Prefettura. «Si vuole smantellare il ministero del Lavoro tagliando il personale che ha una specifica professionalità - spiega Sonia Uccellatori della Funzione Pubblica Cisl - e che rischiano di perdere il lavoro. ben pochi i risparmi in quanto il personale dovrà essere formato e poi ci sarà bisogno di una piattaforma informatica unica e gli ispettori dovranno lavorare senza ufficio e senza mezzi».(m.bar.)

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