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l’inchiesta di firenze

Le telefonate tra Peri e Incalza su Cispadana e Ferrara-mare

L’autostrada Cispadana «è un’opera indispensabile per il territorio, l’inchiesta tocca gli uomini e non le opere: la politica si assuma le sue responsabilità», avverte Maurizio Marchesini, presidente...

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L’autostrada Cispadana «è un’opera indispensabile per il territorio, l’inchiesta tocca gli uomini e non le opere: la politica si assuma le sue responsabilità», avverte Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia-Romagna. Intanto però emerge che chi tocca la Cispadana finisce nei guai. Agli atti dell’inchiesta della procura di Firenze c’è una serie di conversazioni telefoniche tra l’ex assessore ai trasporti, Alfredo Peri, ed Ettore Incalza, rispettivamente indagato e arrestato. «Vista bozza Sblocca Italia... non vedo Cispadana, Ferrara/Mare e passanteBo...». È più o meno quanto si domandavano in quei giorni anche gli amministratori ferraresi. La risposta è contenuta in una telefonata del 2 settembre nella quale Incalza rassicurava l’assessore, «la Cispadana non c’è, la mettiamo nella legge di Stabilità». Peri si fa confermare ulteriormente la notizia anche perché, spiega a sua volta a Incalza, «io stasera alle sei vedo Lupi (il ministro, ndr) a Bologna, viene lui».

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