La nuova palestra? Nell’area liquefazione delle sabbie
È emersa con i sondaggi commissionati dalla Provincia, che realizzerà l’opera. Si procederà con le palificazioni prima di edificare la struttura per l’Isit
CENTO
Un’altra area in città nel cui sottosuolo sono stati individuati strati di sabbia che potrebbero liquefarsi in occasione di una forte scossa di terremoto. È quanto è stato scoperto con i sondaggi geologici commissionati dalla Provincia nell’area in cui si prevede di costruire la nuova palestra dell’Isit Bassi-Burgatti . E subito si è dato il via alla modifica del progetto, prevedendo di realizzare una palificazione che renda solide le fondamenta della struttura, per la piena sicurezza dell’edificio che verrà costruito. Una modifica di progetto che, spiegano dall’Ufficio Tecnico della Provincia «non comporterà particolari ritardi in quelle che sono le previsioni nell’iter per realizzare la struttura, ma che nello stesso tempo permetterà di costruire un edificio sicuro».
Lo strato di sabbia che potrebbe liquefarsi si trova a una profondità di circa 5 metri ed è stato individuato nell’ambito delle procedure adottate dalla Provincia dopo la presentazione del progetto preliminare - già il consiglio comunale di Cento a fine 2014 ha approvato il nulla osta per il rilascio del permesso di costruire in deroga per la realizzazione del nuovo edificio in via Rigone 1 - ha proceduto con le verifiche per il progetto definitivo e per quello esecutivo. Da qui le prove geologiche da cui è risultata la presenza di sabbie liquefacibili: «Sono stati subito informati i progettisti - spiegano evidenziano i tecnici della Provincia - per apportare le opportune modifiche e procedere con una palificazione più profonda. I tempi per realizzate l’opera non dovrebbero risentirne. Infatti era prevista la consegna del progetto definitivo a fine marzo e presumiamo che al massimo si possa slittare a metà aprile».
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