Passi carrai, la doppia tassazione sparirà
L'assessore Serra in Regione per decidere chi riscuote: sospensione in vista ma il 2015 si dovrà pagare
FERRARA
Confronto in sede politica entro Pasqua con la Regione per decidere quale ente è titolato ad effettuare l’imposizione su passi carrai “demaniali”. E se la Regione non si rivelerà disposta a rinunciare alla sua imposta, sarà il Comune ad agire sui suoi regolamenti. Nel frattempo, visto che i bollettini comunali scadono il 30 marzo, «chiederemo all’Ica di sospendere i termini dei pagamenti, ma non voglio illudere nessuno: è difficile che i bollettini già emessi possano essere cancellati». L’assessore Roberto Serra cerca così di chiarire la posizione dell’amministrazione dopo la commissione comunale di ieri, nella quale si è registrata l’unanimità dei consensi sull’esigenza di eliminare la doppia imposizione alla quale sono sottoposti qualche centinaia di frontisti delle strade demaniali: dopo un periodo d’incertezza di qualche anno, i residenti si sono visti recapitare nelle settimane scorse le richieste di pagamento per un servizio, il passo carraio appunto, che già pagano alla Regione.
Alla discussione ha assistito il comitato di via Prinella, che aveva sollevato per primo il problema dopo un estenuante ping-pong tra gli uffici del Comune e della Regione ma che ieri non ha potuto prendere la parola.
Il passaggio politico sembra indispensabile perché i tecnici dei due enti sono su posizioni opposte, su chi ha diritto a tassare i frontisti di strade come appunto via Prinella, di proprietà del Demanio, affidata alla Regione ma girate in concessione al Comune. Anche ieri la dirigente comunale Evelina Benvenuti ha ribadito che da codice della strada non è l’ente proprietario a decidere sulla viabilità, ma il gestore; e che il divieto di subconcessione contenuto nell’accordo Comune-Regione non riguarda i passi carrai. L’imposizione frutterebbe qualche decina di migliaia di euro alle casse del Comune, ma anche in caso di cancellazione dal 2016 c’è il problema dei pagamenti retroattivi.
Un ordine del giorno Pd che sarà presentato lunedì in Consiglio comunale contiene l’invito a risolverla tra enti, «ci aspettiamo che venga votato all’unanimità, visto l’accordo generalizzato emerso oggi...» ha detto il capogruppo Luigi Vitellio, ma l’opposizione, che aveva di recente dato voce alla protesta di via Prinella, sembra intenzionata a muoversi per conto proprio. Il presidente della commissione, Matteo Fornasini (Fi), ha comunque ottenuto un secondo passaggio in quella sede, a maggio, «per verificare se gli impegni sono stati rispettati». Paolo Spath (Fdi) ha chiesto di evitare «rimpiattini tra enti», mentre Francesco Rendine (Gol) ha evidenziato come in Veneto e Lombardia la soluzione sia passata attraverso provvedimenti della Regione o dei singoli Comuni. «Tassazione sproporzionata» ha comunque ammesso Tommaso Cristofori (Pd).
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