Poste, il piano slitta Successo degli enti locali
Tagli e riorganizzazione non inizieranno il 13 aprile: altri incontri con le Regioni L’azienda: «Concilieremo le nostre esigenze con le richieste dei territori»
ANITA. La mobilitazione degli enti locali contro il piano di riorganizzazione di Poste Italiane ha prodotto un primo risultato. Le Poste hanno infatti fatto slittare il piano riorganizzativo che doveva entrare in vigore il 13 aprile prossimo a data da destinarsi. In un comunicato si afferma infatti che «Poste Italiane procederà all’attuazione del piano di razionalizzazione dopo aver completato il dialogo avviato con le Regioni, per l’analisi di dettaglio dei territori seguendo le indicazioni del Mise ovvero il ministero dello Sviluppo Economico atte al coinvolgimento delle istituzioni locali». La nota prosegue poi affermando che «la presenza territoriale è elemento fondante del Piano industriale di Poste che ha come principale obiettivo quello di includere tutti i cittadini nella trasformazione digitale e di migliorare continuamente la qualità del servizio. Attraverso una scrupolosa analisi delle esigenze reali del Paese, consapevoli del ruolo sociale e di mercato attribuito alla rete degli uffici, siamo impegnati a garantire capillarità alla nostra presenza coniugandola con l’esigenza di una sempre più necessaria efficenza verso la popolazione». Poste Italiane fa sapere che «insieme alle istituzioni regionali approfondiremo il tema della nostra presenza territoriale continuando ad informare i territori sulla normativa all’interno della quale ci muoviamo con l’obiettivo di portare a casa dei cittadini nuovi e utili servizi. Conciliando le esigenze aziendali con le istanze e le possibili eccezioni rappresentate dai territori (una significativa apertura ndr.) daremo attuazione alla trasformazione della nostra azienda».
Una buona notizia per quegli uffici che erano già indicati da Poste Italiane quali soggetti a chiusure, vedi Masi San Giacomo, Marozzo, Montesanto, Reno Centese o da razionalizzazioni vedi Anita, Guarda e Ruina. Intanto oggi il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri, coordinatore dei primi cittadini dei Comuni coinvolti dal piano di Poste, assieme ad un rappresentante dell’amministrazione provinciale, incontrerà la responsabile provinciale Fulvia Allegretti all’indomani di una notizia che segna un altro punto a favore degli Enti locali.(m.bar.)
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