La Nuova Ferrara

Ferrara

Agenti diventano lavavetri per protesta

Agenti diventano lavavetri per protesta

Il Sap, sindacato di polizia, in centro per incalzare il Governo: «investimenti sulla sicurezza, mancano mezzi e personale»

3 MINUTI DI LETTURA





«Siamo poliziotti non lavavetri, ma siamo costretti a diventarlo e rubare loro il mestiere, per dire ai cittadini che non possiamo più fare i poliziotti». Gli agenti di polizia del sindacato Sap ieri mattana hanno indossato pettorina gialla e armati di secchio e paletta per pulire i vetrim, hanno distribuito - im centro, angolo dei 4S - cartoline da inviare al governo Renzi, per sollecitare interventi urgenti e permetter loro di tornare a far ciò per cui sono pagati, i poli ziotti e per farlo meglio.

Ma mancano soldi, e loro, i poliziotti, sono sempre meno e sempre più vecchi. «E' una situazione intollerabile - spiega la provocazione, tra un vetro e l’altro, Luca Sita, segretario Sap di Ferrara - Sì, vogliamo 'rubare' il posto ai lavavetri per dire ai cittadini come stanno le cose: non siamo preparati all'emergenza terrorismo e anche a Ferrara riusciamo con fatica a fare il nostro dovere. Motivo? Carenza di mezzi ed organici, tutto aggravato dai tagli dell'ultima legge di stabilità. Lo sapete che ci sono 1.000 ragazzi, nuovi agenti, che hanno vinto un concorso e che potrebbero essere assunti subito, a costo zero per quel che riguarda le procedure di selezione e arruolamento. E poi mancano ufficiali di polizia giudiziaria per fare indagini: con cosa lo combattiamo il terrorismo? E poi vogliono chiudere i nostri uffici di polizia…Invece non si fa nulla!». O meglio si fa qualcosa, spiegano sottolineando il paradosso nella cartolina che hanno distribuito ieri mattina e che raffigura la nota immagine dell'Isis che conquista Roma con il Colosseo messo a ferro e fuoco. Sulla cartolina campeggia un dato: «La Camera dei deputati spende 7 milioni all'anno per le pulizie e non si trovano 6 milioni per un corso antiterrorismo col quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio». Questa è la polizia, questo sono le manovre del governo che ora viene sollecitato con la distribuzione a Ferrara e in tutta Italia delle di 500.000 cartoline, ai semafori per chiedere risposte concrete al Governo. «La protesta - spiega il Sap ferrarese - si svolge contemporaneamente in tutta Italia e al premier Renzi e al Governo sono presentate sei richieste: sblocco del turnover, stop alla chiusura dei presidi di polizia, assunzione degli idonei dei concorsi, sanare il sotto organico di 9.000 sovrintendenti e quello di 14.000 ispettori (ufficiali di polizia giudiziaria) e un Corso Anti Terrorismo (CAT) per 12.000 operatori di volante e operatori di polizia di frontiera. Una protesta che ovviamente non si ferma al centro di Ferrara, dove si è svolta ieri mattina a Ferrara. La segreteria nazionale Sap infatti da settimane ha inviato a tutti i parlamentari le proposte presentate al premier che in queste ore -spiegano in diretta - sono state accolte in parte e trasformate in emendamenti da inserire nel disegno di legge di conversione del decreto anti terrorismo: «L'obiettivo della nostra iniziativa è arrivare alla trasformazione in legge delle proposte che abbiamo presentato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google