Bici recuperata, ladro bloccato
«Grazie a vigili e polizia per il pronto intervento e la disponibilità»
E’ riuscito a recuperare la bicicletta rubata alla figlia e anche a bloccare il ladro, un giovane nigeriano. E ora, Aldo Ferrante, raccontando l’accaduto ringrazia Polizia municipale e Polizia di Stato perchè «hanno dimostrato - spiegava ieri sera - di essere efficaci e disponibili, con una prontezza esemplare». Tutto è successo mercoledì sera quando Ferrante, riaccompagnando a casa la moglie e giunto nei giardinetti del grattacielo, ha visto una bicicletta che assomigliava a quella della figlia, rubata venerdì scorso in via Piave, nei pressi della sede della Cisl. La sua prima mossa vincente, prima del recupero, era stata la denuncia: Ferrante è riuscito a recuperare la bici perchè ha potuto esibire la denuncia e dimostrare (per una modifica artigianale che lui aveva fatto) che la bici era proprio quella rubata alla figlia.
Dopo aver avvistato la bici insieme alla moglie, lei ha avvisato la polizia municipale presente in stazione con un’auto e lui chiamava la polizia. Nel frattempo, però, il ragazzo in bici scappava, ma è stato inseguito a piedi da un vigile, nella zona dietro il grattacielo dove sono le Poste e verso il sottopassaggio, mentre Ferrante lo seguiva in bici e teneva i contatti con la Polizia. Alla fine la bici è stata abbandonata dal ragazzo e così recuperata: poi, dopo aver fatto le pratiche al Comando vigili di 4 novembre, Ferrante tornando indietro ha rivisto il ragazzo, a piedi e ha chiamato la polizia, che intervenuta, lo ha bloccato: si tratta di O.L. di 22 anni, denunciato per ricettazione. «Posso dire - commenta a conclusione della vicenda Ferrante - che tutti hanno avuto un atteggiamento disponibile e di prontezza. Le denunce anche di biciclette? Servono sempre, è ora che qualcuno arrivi a pagare ad essere responsabile di ciò che fa».
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