«Il Pdci non è confluito in Sel »
Piva: «Quel partito non esiste più da novembre, ora c’è il PCdI»
«È bizzarro affermare che il Pdci ferrarese sia confluito in Sel». E dirlo è Claudio Piva, responsabile regionale organizzazione del Partito Comunista d’Italia (PCdI), che in precedenza è stato un dirigente provinciale e regionale del Partito dei comunisti italiani (Pdci).
Piva - in un comunicato - spiega perchè sarebbe fuorviante il titolo"Il Pdci ferrarese entra in Sel e dice addio al Comunismo" (la Nuova del 15 marzo) a proposito del passaggio in Sel del gruppo guidato da Roberto Soffritti e Italo Cariani: «Il 23 novembre 2014 - riepiloga Piva - il Comitato centrale ha deciso il superamento del Pdci dando vita al Partito Comunista d'Italia per rilanciare con maggiore forza il tema dell'unità dei Comunisti e l'unità della Sinistra».
Una parte del gruppo dirigente del Pdci di Ferrara - rammenta Piva - «si è chiamato fuori da questo processo scegliendo di appoggiare alle elezioni regionali la candidatura del sindaco di Formignana, Marco Ferrari, nelle liste di Sel» e ha «caldeggiato, non troppo velatamente, la candidatura di Federico Soffritti nelle liste di "Centro Democratico». Il Pdci regionale invece sosteneva la lista "L'Altra Emilia-Romagna. «Per le suddette ragioni è a dir poco bizzarro che si riporti sulla stampa una decisione del Comitato Federale del Pdci ferrarese datata giovedì 12 marzo, tanto più che il vecchio logo del Pdci è stato depositato dal notaio e chiunque è diffidato ad usarlo». Piva si dice anche «amareggiato nel sentire compagni, che hanno lungamente militato in un partito orgogliosamente Comunista, dichiarare, di essere "anticomunisti" e sostenere il massacro dei diritti dei lavoratori ad opera del governo Renzi». Annuncia che i militanti del neonato Partito Comunista d'Italia «stanno lavorando con impegno per riorganizzarsi e fare il nuovo tesseramento».
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