Mercato e Listone: fine di una storia
La piazza dopo secoli non sarà più un luogo di commercio. La giunta ha deciso. L’assessore Serra: la soluzione corso Martiri è poco praticabile
È per ora un “orientamento digiunta” ma la determinazione con la quale il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore Roberto Serra lo stanno sostenendo, fa pensare che la decisione sia, per loro, ormai scolpita sulla pietra. Piazza Trento Trieste, già piazza delle Erbe e piazza del Mercato, il luogo dal quale arrivavano nel Medioevo gli agricoltori per vendere il frutto del loro lavoro e che si apriva sulla porta laterale della Cattedrale detta dello Staro perché ospitava le unità di misura agricole, non può più ospitare le bancarelle del venerdì. «Interesse pubblico» certifica l’orientamento approvato la scorsa settimana, e gli uffici sono già al lavoro per predisporre un progetto di dispiegamento del mercato lungo corso Porta Reno e piazza Travaglio, che tenga conto delle esigenze di continuità tra le bancarelle e riproduca, per quanto possibile, lo schema attuale. «Non abbiamo fretta, anche se l’estate sarebbe sicuramente il periodo migliore per avviare la sperimentazione, e terremo conto di tutte le proposte che saranno formulate» dice Serra, il quale ha già in agenda per i primi di aprile un incontro con Anva-Confesercenti. La maggiore associazione dei commercianti ambulanti ha infatti in animo di presentare una serie di proposte alternative, tra le quali la riproposizione del mercato del venerdì di qualche anno fa, che si articolava su corso Martiri della Libertà e corso Porta Reno. «Corso Martiri? Ripeto - scandisce Serra - siamo aperti a valutare tutte le proposte, la prima impressione è che ci possano essere problemi sia sul piano della viabilità che del parere della Soprintendenza».
I motivi della determinazione del Comune a liberare il Listone dalle bancarelle del venerdì sono un mix tra esigenze di tutela della nuova pavimentazione, fastidio per il via vai di furgoni nel “salotto” della città e valutazioni relative al transito dei mezzi di soccorso. Di certo a Palazzo Municipale c’è la convinzione di poter dimostrare, appunto, «l’interesse pubblico» del trasloco, anche di fronte ad eventuali ricorsi di ambulanti o associazioni in disaccordo con l’operazione. Bisogna infatti ricordare che le concessioni di commercio ambulante nelle postazioni dei Listone sono valide fino al 2017, un po’ come quelle della Festa del Regalo. «Dialogo con tutti ma non temiamo eventuali ricorsi» ribadisce l’assessore, anche perché l’alternativa offerta, nell’ottica di Palazzo Municipale, non è peggiorativa rispetto a quella attuale. Bisogna vedere cosa ne penseranno però i diretti interessati. (s.c.)
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