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«Si stanno per sbloccare i progetti per sistemare i ponti»

«Si stanno per sbloccare i progetti per sistemare i ponti»

BONDENO. La commissione istituzionale per il dopo-sisma ha segnato una svolta, per quanto riguarda lo sblocco dei vari progetti connessi ai ponti ed alla viabilità del territorio. Lo assicura il...

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BONDENO. La commissione istituzionale per il dopo-sisma ha segnato una svolta, per quanto riguarda lo sblocco dei vari progetti connessi ai ponti ed alla viabilità del territorio. Lo assicura il candidato del centro-destra Fabio Bergamini il quale ricorda anche che, con l'alienazione di una consistente porzione del fondo Zanluca, secondo modalità decise dal consiglio comunale, si aprono le porte alla realizzazione del nuovo ponte di Borgo Scala. «L'incontro con il commissario Bonaccini e la presenza del Comitato istituzionale per il dopo-sisma a Bondeno - spiega Bergamini - ha portato grossi cambiamenti sulla vicenda ponti e viabilità. In quanto, nei regolamenti, finora ci si era occupati soprattutto di ricostruzione dei fabbricati, edifici produttivi e annessi, ma mancava una direzione di marcia sulla manutenzione dei ponti, nel nostro caso, per Ponte Rana e per un altro ponte in località Santa Bianca». Appena pubblicata l'ordinanza commissariale, sarà possibile riconoscere il danno e quantificare l'intervento per ciascun ponte. Nel caso di Ponte Rana, è stato riconosciuto un contributo di 1 milione e 340mila euro. «Naturalmente, l'intervento nella zona Ovest andrà completato con il nuovo ponte di Borgo Scala. L'ultimo consiglio comunale ha votato le modalità di vendita del fondo Zanluca alla coop Giulio Bellini: i proventi dell'alienazione, assieme ad altri fondi, saranno indirizzati nella costruzione di questo nuovo manufatto. Il quale, a circa un chilometro da Ponte Rana, servirà per portare fuori il traffico dalla zona Ovest, immettendolo in via per Scortichino, o, se la Cispadana si sbloccherà, ci sarà l'ulteriore arteria della circonvallazione creata nell'opera di Autobrennero. In ogni caso - conclude Bergamini - il Comune si farà trovare pronto: grazie agli uffici tecnici abbiamo progettato la viabilità necessaria al ponte, in economia e con un rapporto umano diretto con i proprietari dei terreni; mentre lo Studio Enser si è occupato della progettazione ingegneristica del ponte».(mi.pe.)

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