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Tutti a caccia delle tane delle nutrie

Tutti a caccia delle tane delle nutrie

I cittadini potranno inserire le foto e le segnalazioni della presenza degli animali sul sito internet www.ecouniamoci.it

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FERRARA. Tutti a caccia delle tane delle nutrie. È l’iniziativa lanciata dalla Provincia per fronteggiare quella che è diventata una vera e propria emergenza ambientale. Ecco allora che www.ecouniamoci.it diventa il sito internet a cui ogni cittadino, dopo essersi accreditato, può collegarsi per inviare una foto relativa ad una o più tane di nutrie che ha individuato, descrivendo il luogo e le condizioni in cui le ha trovate. Questo permetterà alla polizia provinciale non solo di conoscere la situazione in cui si trovano tane nel territorio, ma anche e soprattutto di intervenire. Ad illustrare ieri il sistema è stato in Castello Estense, il comandante Claudio Castagnoli che ne ha mostrato ogni passaggio. L'utente del sistema che dovrà essersi registrato in precedenza da PC, sarà riconosciuto tramite username e password, potrà caricare le proprie segnalazioni aggiungendo le foto realizzate con Gps Attivo e, se lo riterrà opportuno, anche note descrittive; un'attività che potrà essere effettuata non solo sul luogo dello scatto fotografico, (smartphone, tablet , fotocamera ) ovviamente con device dotato di Gps acceso e connettività, ma successivamente da personal computer di casa. Un modo «moderno e pratico, immediato» per segnalare le tane delle nutrie e di altri animali selvatici, quali tassi, istrici e volpi, che solitamente sono situate all'interno degli alvei oppure in prossimità dei corsi d'acqua, che hanno in questi ultimi anni, letteralmente invaso le nostre zone da Bondeno al Delta compromettendo gravemente la sicurezza idraulica - già fragile nel Ferrarese - e quella agricola.

Ecouniamoci, promossa dalla Provincia di Ferrara, è sostenuta anche dai 24 Comuni del territorio, che mettendola a disposizione della cittadinanza tutta, sperano di ottenere quelle informazioni ed indicazioni finalizzate ad evidenziare possibili criticità e quelle erosioni tanto pericolose, attualmente già estesamente presenti negli argini che possono mettere in pericolo l'incolumità di mole persone . «Molti dei nostri Comuni sono situati al di sotto del livello del mare - ha sottolineato Castagnoli - e Jolanda di Savoia con i suoi 3,44 metri sotto ne è un valido esempio. perciò Ecouniamoci, come area monitoraggio tane diventerà fondamentale per acquisire, attraverso una serie di fotografie, la posizione degli insediamenti di nutrie e puntare alla loro chiusura; tengo a precisare che noi puntiamo a "contenere" il numero di questi animali» . Il problema c'è anche se molti lo negano; fino al 21 agosto scorso era tutto della Provincia mentre ora è passato ai Comuni che nonostante abbiano posizionato circa 1300 gabbie più altre non ufficiali, hanno forti difficoltà a contrastarlo.

Questi i Comuni che hanno aderito o sono interessati al progetto Ecouniamoci: Argenta, Berra, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Formignana, Goro, Jolanda,di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Mirabello, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Ro Ferrarese, Sant'Agostino, Tresigallo, Vigarano Manarda e Voghiera; e questi gli Enti preposti alla vigilanza e manutenzione delle arginature dei corsi d'acqua: Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Consorzio di Bonifica Burana Leo Scoltenna Panaro, Servizio Tecnico Bacino Reno, l'Aipo e il Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa, la Protezione civile.

Margherita Goberti

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