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È nata la lista Partecipanza e Agricoltura

È nata la lista Partecipanza e Agricoltura

Un nuovo raggruppamento in lista in corsa per le elezioni del 24 maggio dello storico ente

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ALBERONE. «Per rinnovare e consolidare, per adeguare le antiche esigenze alle attuali necessità, nel rispetto del passato e con gli occhi rivolti al futuri, nasce Partecipanza e Agricoltura». A lanciare la nuova lista in corsa per le elezioni del 24 maggio della Partecipanza Agraria di Cento, sono Aproniano Tassinari (capolista) e Corrado Borgatti. «Questa lista – spiegano - si prefigge di mantenere la centralità dell'istituzione e del capista proprietario. In questi ultimi 5 anni, abbiamo dovuto assistere ad una progressiva perdita di autonomia, indipendenza che dovrebbe contraddistinguere questo ente millenario». Una carriera iniziata in Lamborghini, proseguita con la vicepresidenza di New Holland prima e Case New Holland poi, in passato presidente del comitato europeo macchine agricole, dell'Unione nazionale dei costruttori di macchine agricole, oggi dell'Unione nazionale contoterzisti agromeccanici e industriali, Aproniano Tassinari si affaccia per la prima volta sulla scena della Partecipanza Agraria di Cento, con alcuni punti chiari: «Trasparenza, innovazione e coinvolgimento. E i risultati devono essere di tutti, non il successo di qualcuno». Al ritrovo, agricoltori e imprenditori, e diversi consiglieri oggi in carica: Germano Borgatti, Massimo Pirani, e l'ex magistrato Bruno Casoni. Una squadra, in fase di definizione, formata «da 18 capisti, pronti a lavorare per il bene della Partecipanza e di coloro che ne fanno parte». Nel programma della lista 'Partecipanza e Agricoltura' si parla di «revisione dello Statuto, fino ad oggi disattesa da chi ha governato, di legge elettorale, di reintegro del valore del capista nelle decisioni che l'ente prenderà in materia di alienazioni, di incentivi all'agricoltura e a chi lavora nel settore». Favorevoli all'apertura alle donne, ma «nel giusto rispetto delle regole in vigore per i capisti», Borgatti e Tassinari si soffermano su «due problemi lasciati irrisolti dell'amministrazione uscente: seppur non previsto dallo Statuto, la donazione di 200mila euro per la scuola di Alberone votata nell'ottobre 2012 all'unanimità del consiglio, e le ipoteche sul terreno della scuola di Reno Centese». (be.ba.)