Fa arrestare il ricercato per omicidio, era in fuga dal Trentino
Una donna ferrarese mentre tornava a casa dal lavoro ha riconosciuto Marco Quarta a Rovigo e ha avvisato i carabinieri
FERRARA. Marco Quarta era ricercato da una settimana in tutta Italia. Sulla sua testa pende la pesantissima accusa dell’omicidio dell'ex moglie Carmela Morlino, uccisa a coltellate a 35 anni. Ha dormito in auto per l’intero periodo della sua fuga dopo il gravissimo fatto di sangue a Pergine nel Trentino, parcheggiando la sua Dacia Duster nelle campagne fra Veneto ed Emilia Romagna, senza mai lavarsi.
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Ed è proprio la Dacia di colore marrone, segnalata nella trasmissione “Chi l’ha visto?”, che ha insospettito una donna ferrarese, che stava tornando dal lavoro da Ferrara verso Rovigo, dove ha la residenza. La donna ha chiamato i carabinieri dicendo che l’auto che le stava davanti sembrava proprio quella del ricercato per omicidio. I militari le hanno chiesto di verificare il numero di targa e quando hanno riscontrato la corrispondenza dei dati, hanno chiesto alla donna di seguirlo, mentre le auto delle forze dell’ordine stavano convergendo in quella zona. La donna ha così visto che Quarta si stava dirigendo al centro commerciale “La Fattoria” dove poi l’uomo è stato catturato, dopo che aveva comprato cibo al McDonald’s.
Questa donna ferrarese ha quindi avuto un ruolo fondamentale nella cattura del ricercato come hanno confermato i carabinieri di Rovigo e Trento che hanno curato le fasi della ricerca e dell’arresto.
Dalle indagini degli inquirenti è emerso che per uccidere l'ex moglie, con una quindicina di colpi da arma da taglio, ha utilizzato un coltello da sub. Non solo: secondo le prime ricostruzioni quando Carmela Morlino è arrivata a casa quel giovedì sera, assieme ai bambini, lui la stava aspettando già da alcune ore.
Al momento dell’arresto Marco Quarta aveva 3.500 euro in contanti. Nell'auto non aveva nessun telefonino e quindi è probabile che abbia trascorso in completo isolamento il suo periodo di latitanza, ma la Dacia Duster è stata sequestrata e sarà sottoposta a una serie di accertamenti da parte delle forze dell'ordine.
Prima della cattura a Rovigo, la Dacia Duster di Quarta era stata fotografata da una telecamera di sorveglianza dalla a Castel Bolognese (Rovigo).
E intanto la difesa - affidata all'avvocato Luca Pontalti - starebbe valutando, tra il resto, anche la possibilità di accertamenti sull'equilibrio psichico dell'uomo al momento del fatto.
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