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Guardando in cielo il sole che si spegne

Guardando in cielo il sole che si spegne

Tre ferraresi del gruppo Astrofili Columbia erano alle isole Svalbard per ammirare il fenomeno di oscuramento totale

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Con sei telescopi puntati in direzione del sole, una delle migliore immagine dell’eclissi è stata vista ieri al Planetario di Occhiobello dove ha sede il Gruppo Astrofili Columbia. Due di questi erano in H Alfa per evidenziare le protuberanze solari, il primo dotato di un particolare filtro che toglie tutta la luce visibile tranne quella dell’idrogeno e l’altro con un filtro in plastica ricoperta di materiale metallico che blocca invece il 99% della luce visibile. La visione attraverso questi due strumenti ha consentito di verificare l’attività elevata che ha il sole in questo periodo, le reazioni che avvengono al suo interno e sulla sua superficie. «Perché il sole - ha spiegato Martino Artioli degli Astrofili Columbia – ha un periodo di 11 anni di attività elevata, come quello che sta vivendo ora ed altrettanti di attività minima durante i quali l’osservazione dei fenomeni è di grande interesse». Oltre alle apparecchiature, c’erano però l’esperienza e la preparazione dei soci che hanno aiutato il numeroso pubblico accorso, a cogliere questi aspetti ed a conoscerne i particolari. «Questa è un’eclissi al 70 % di magnitudine – ha spiegato Alessandro Farinelli presidente del Gruppo - è iniziata alle 9.25 per arrivare al massimo alle 10,35 – almeno per quello che si poteva vedere a Ferrara – e terminare alle 11,45, quando l’ultimo lembo del disco lunare ha coperto il sole». Per vedere l’eclissi completa, ieri bisognava essere nell’Oceano Atlantico tra la Scandinavia e l’Islanda, sulle Isole Svalbard dove c’erano comunque tre ferraresi del Gruppo Astrofili: Davide Andreani, Ferruccio Zanotti e Massimiliano Di Giuseppe. Intanto anche a Ferrara, come in altre città, il fenomeno dell’eclisse ha provocato bruciore agli occhi a chi l’ha visto senza la necessaria protezione. Una ragazza, che già soffriva di congiuntivite prima di guardare l’eclissi, si è recata al Pronto Soccorso di Cona, chiedendo un intervento lenitivo

Margherita Goberti

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