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Borgo S. Giorgio, quanta strada dal 1969

Borgo S. Giorgio, quanta strada dal 1969

Oggi è protagonista dell’Omaggio al Duca. Il presidente Brunetti: «Abbiamo vinto tutto, ora ricominciamo daccapo»

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Oggi alle 11.30 il Borgo di San Giorgio sarà il protagonista nel cortile del Castello Estense del secondo appuntamento con l'Omaggio al Duca. I figuranti racconteranno l'arrivo della Primavera alla Corte Estense consegnando al Duca alcuni prodotti tipici del nostro territorio consistenti soprattutto in frutta; completeranno il quadro tre dame che per gioco reciteranno alcuni versi scritti da Vittoria Colonna e da Boccaccio per chiudere con un'esibizione di danze del 500.

Risale al 1969 la nascita del Borgo di San Giorgio che allora occupava solamente un piccolo spazio adiacente la Basilica. Il primo presidente fu Ettore Pippo Govoni indimenticabile figura di contradaiolo a cui è dedicata una sala della nuova sede dove spicca una sua fotografia che lo ritrae sorridente .

Dopo i primi comprensibili momenti di assestamento il Borgo si distinse già nel 1971 vincendo il prestigioso Palio dei cavalli, una vittoria importante se si considera che il primo Palio moderno è datato 1968. «La manifestazione di antichissima origine - ricorda il presidente Roberto Brunetti - si era infatti interrotta con l'Unità di Italia (1861) per riprendere nel 1933 e proseguire però solo fino al 1939, anno dell'ultima edizione a causa dello scoppio della guerra. Con gli anni 50 si riprende a parlare di Palio e solo nel 1967 ci sarà la prima sfilata storica, ma senza gare. Dalla bellissima vittoria del lontano 1971 abbiamo collezionato 18 Palii e l'anno scorso finalmente siamo riusciti a conquistare anche il Palio Verde di San Paolo abbinato alla corsa delle putte, che ci mancava. Ora che li abbiamo vinti tutti, intendiamo ricominciare daccapo».

Come in ogni Contrada l'inizio è stato graduale e così il numero degli iscritti è andato via via aumentando, soprattutto su invito del parroco che spingeva i giovani a ritrovarsi insieme per organizzare le attività del Borgo. Un percorso analogo ad altre Contrade che si sono formate sempre all'ombra di un campanile.

«Con il tempo siamo diventati autonomi - prosegue Brunetti - e oggi da quella piccola stanzetta accanto all'ingresso della basilica, abbiamo finalmente una sede spaziosa che stiamo cercando di perfezionare e abbellire, anche se ci ha fatto vivere un momento di tensione non indifferente». Erano infatti trascorsi solo pochi anni da quando il Borgo si era trasferito al piano terra delle vecchie scuole elementari che danno su via Ravenna, ristrutturata a spese della Contrada quando arrivò la notizia che si dovevano restituire i locali . Si mosse allora l'opinione pubblica e il sostegno ai contradaioli fu completo e talmente forte che non se ne fece più nulla con un grande e giustificato sospiro di sollievo. «Ora possiamo fare progetti e fra gli obiettivi che vogliamo raggiungere al più presto ci sono il recupero di altre stanze del piano terra, la ristrutturazione esterna del giardino ed il proseguimento del nostro Circolo ricreativo che essendo aperto tutte le sere, rappresenta un punto di incontro anche per i residenti».

Molte sono infatti le attività che il Borgo San Giorgio svolge al di fuori di quelle dedicate alla preparazione del Palio; la più consolidata è legata al gemellaggio con la cittadina tedesca di Kaufbeuren che ha gli stessi colori di San Giorgio e dove a luglio si svolge una manifestazione simile al nostro Palio. Ogni anno un pullman porta una delegazione della Contrada in Baviera dove dispone di un proprio stand; spesso gli amici tedeschi ricambiano la visita a Ferrara; in occasione del terremoto portarono un notevole contributo in denaro. Come in altre Contrade anche a S. Giorgio è attivo un numeroso gruppo di donatori di sangue.

Margherita Goberti

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