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ieri alla camera di commercio

Marattin: con il Jobs Act primi segnali incoraggianti

Marattin: con il Jobs Act primi segnali incoraggianti

Il tema del lavoro continua a calamitare l’attenzione dei cittadini e degli operatori economici. La conferma arriva dalla presenza di pubblico registrata ieri al seminario tecnico promosso da Ascom e...

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Il tema del lavoro continua a calamitare l’attenzione dei cittadini e degli operatori economici. La conferma arriva dalla presenza di pubblico registrata ieri al seminario tecnico promosso da Ascom e dedicato al "Jobs Act: analisi, raffronti e prospettive aperte dal decreto sul mondo del Lavoro". L'iniziativa , ospitata dalla Camera di Commercio, ha cercato di definire come cambierà l'occupazione nel nostro Paese dopo l'introduzione della riforma. «Auspichiamo che il governo - ha esordito il presidente provinciale di Ascom Ferrara, Giulio Felloni - possa garantire gli strumenti di accessibilità al lavoro favorendo le assunzioni. La trasparenza delle norme offrirà maggiori opportunità di impiego. Cerchiamo di confermare anche su Ferrara una percezione positiva per il territorio. Da un lato ad esempio valorizzando ad uso turistico i nostri giacimenti culturali, dall'altro operando per superare le attuali logiche distributive tra piccola, media e grande distribuzione per arrivare ad una nuova modalità di integrazione del comparto commerciale in termini di servizio così da creare nuova occupazione».

«Siamo convinti - ha spiegato Felloni - che il terziario farà la sua parte e già Ascom, in questo senso, sarà protagonista stabilizzando cinque giovani del sistema Ascom provinciale proprio attraverso il Jobs Act". Luigi Marattin, consigliere economico del premier Matteo Renzi, venerdì scorso ha partecipato ad un incontro sulla politica fiscale con la Cgil e ieri in Camera di commercio ha spiegato che «quella del mercato del lavoro è solo la prima di una serie di riforme strutturali che il governo è intenzionato ad approvare per cambiare radicalmente il volto di questo Paese e farlo tornare protagonista in un contesto economico profondamente cambiato rispetto al passato. Il fatto che il Jobs Act funzioni è testimoniato anche dai dati di questi giorni, che dimostrano un’impennata delle assunzioni a tempo indeterminato. Abbiamo già toccato le 76mila richieste di decontribuzione all’Inps, a livello nazionale, da parte delle aziende per poter procedere ad assunzioni a tempo indeterminato e questo è un segnale incoraggiante. Un provvedimento che agisce sul contingente fornendo da un lato certezza reddituale, dall'altro dinamicità ad una economia da vent'anni bloccata». Infine le conclusioni di Matteo Musacci, presidente nazionale dei Giovani Imprenditori della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, che ha evidenziato: «L’azione del governo, determinata e certa, deve proseguire con ancora più incisività in tutti i settori del lavoro con particolare riguardo alla detassazione delle imprese».

Lauro Casoni