Niente soldi per manifestazioni e fiere
Codigoro, presentato il bilancio di previsione: troppi tagli dallo Stato, il Comune punta su istruzione e politiche sociali
CODIGORO. L’approvazione a maggioranza dello schema di bilancio di previsione 2015 e degli altri documenti contabili e di programmazione pluriennale e la comunicazione delle prossime dimissioni del consigliere comunale del Movimento 5Stelle, Andrea Castagnoli, hanno caratterizzato la seduta del consiglio comunale di Codigoro, convocata per il tardo pomeriggio dello scorso venerdì. Un bilancio che risente degli ulteriori tagli praticati dallo Stato e dalle disposizioni contenute della Legge di Stabilità, come ha sottolineato l’assessore delegato, Marco Finotti, nell’illustrazione della relazione di presentazione, hanno determinato una riduzione delle disponibilità finanziarie di ulteriori 587mila euro. Che però, come per gli anni precedenti, non hanno intaccato le risorse per salvaguardare i servizi educativi e quelli socio-assistenziali erogati ai cittadini e gli interventi di manutenzione. Inoltre, con riguardo alle aliquote di imposte tributarie e fiscali, l'Imu è stata fissata allo 0,5 per mille mentre per la Tasi, la tariffa base è determinata al 3,3 per mille, oltre all’aliquota comunale Irpef fissata al 0,75%. Di seguito, Finotti ha parlato di “misure dolorose” adottate nel corso della compilazione del bilancio 2015 come l’azzeramento delle risorse per interventi previsti nella seconda parte dell’anno, come la Fiera di S. Croce, la Festa del patrono, San Martino, il Natale ed il cartellone teatrale. Con l’auspicio che, in sede di assestamento di bilancio, possano essere reperite risorse da risparmi in grado di finanziare l’effettuazione di tali sentiti appuntamenti da parte della comunità comunale. Un aspetto importante ha riguardato anche l’attuale stato del comparto industriale e produttivo comunale che ha visto di recente, dopo la chiusura della Falco, anche dell’azienda Eurolind di Pontemaodino. Tale situazione è stata oggetto di una specifica interpellanza da parte del consigliere di minoranza, Dario Gabbari che ha chiesto alla giunta comunale di valutare interventi di sostegno alle attività produttive, sia attraverso forme di esenzione dal pagamento di oneri fiscali che attivare forme di aiuto e sostegno alternative. Il sindaco, Rita Cinti Luciani ha risposto che sono in corso confronti con le Associazioni di categoria proprio per individuare strumenti possibili di intervento. Così come, ha aggiunto Finotti, l'intenzione di modificare il regolamento Imu per introdurre un'aliquota ridotta dello 0.76% per fabbricati nuovi destinati all'esercizio di attività produttive. E di assegnare ulteriori risorse per alimentare il Fondo Fidi in grado di incrementare le linee di credito alle aziende oppure per abbattere i relativi interessi passivi, permettendo alle aziende di accedere a finanziamenti a costi più contenuti. Ed ancora, è stata sottolineata la consistente riduzione della situazione debitoria per mutui e prestiti che, in otto anni, è diminuita di circa 7 milioni di euro attestandosi a 13 milioni e 654mila euro nel 2014.
Piergiorgio Felletti
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