«Prostitute non solo a Lido delle Nazioni»
Don Maschera: mi stupisce che si parli solo di questo Lido. Don Lucca: maggiore attenzione
LIDO NAZIONI. «Qui le prostitute ci sono sempre state, non è certo una scoperta di oggi». «Finalmente qualcosa si muove, non ne possiamo più di questo via vai». Diversi i commenti, tanto via mail quanto sul web, da parte di lettori che abitano e vivono nella zona dei Lidi. Il servizio apparso sulla Nuova nei giorni scorsi, è stato sollecitato da residenti e imprenditori che in zona vivono e lavorano e che chiedono maggiore attenzione su fenomeni che preoccupano soprattutto in relazione alla sicurezza. Da molti anni un punto di riferimento per il Lido delle Nazioni è il parroco mons. Guerrino Maschera, componente del Consiglio Presbiteriale Diocesano che, sorpreso, ammette come «il fenomeno della prostituzione è noto su tutto il litorale e non solo per il lido delle Nazioni. Mi stupisce che si parli solo di questo Lido. La mia presenza in inverno è limitata al sabato sera e alla domenica mattina, perché poi ritorno a Ferrara e non ci sono residenti in questa stagione a fare attività pastorale, come avviene invece a San Giuseppe o a Porto Garibaldi e al Lido degli Estensi». Secondo mons. Maschera inoltre visto che il Lido delle Nazioni è una località turistica, per i pochi residenti, di giorno impegnati al lavoro, manca completamente la conoscenza del fenomeno, mentre «chi vive qui solo in estate è fuori dalla realtà e non ha il polso della situazione». Per contrastare il diffondersi della prostituzione, il parroco del Lido delle Nazioni è convinto dell’azione decisiva delle forze dell’ordine, «perché le persone che si dedicano ad attività illecite probabilmente cercano di non dare nell’occhio anche ai pochi che vivono lì tutto l’anno». Don Ruggero Lucca, parroco di San Giuseppe, con amarezza ammette che «se ci fosse una risposta per debellare definitivamente il fenomeno della prostituzione, gliela avrei già indicata, ma anch’io noto che in inverno, soprattutto al Lido degli Scacchi, ci sono nuclei familiari numerosi in appartamenti che sappiamo essere piccoli ed angusti». Secondo Don Ruggero «dovrebbe esserci più prudenza da parte delle agenzie immobiliari ad affittare gli appartamenti, perché in inverno non hanno il movimento dei turisti che c’è in estate e forse affittano più facilmente, senza tener conto dell’affidabilità delle persone o del numero delle persone che poi effettivamente vanno ad occupare l’alloggio». «È una questione di rispetto tra le parti – conclude il parroco di San Giuseppe – sia da parte di chi da appartamenti e sia da parte di chi li riceve».
Quello della prostituzione resta sicuramente un fenomeno intorno al quale difficilmente si possono delineare statistiche, proprio perché in gran parte sommerso. Per i contratti di locazione a cittadini extracomunitari è ancora prevista la denuncia antiterrorismo (per cessione di fabbricato) da trasmettere alla Questura entro 48 ore.
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