Un centro ricerche sul riso a Jolanda
I vertici della Sbtf hanno in cantiere un progetto formativo L’assessore regionale Bianchi: «Importante investimento»
JOLANDA DI SAVOIA. La notizia è di quelle che fanno venire l’acquolina in bocca, e non solo perché si parla di cibo: la Sbtf investirà ulteriormente nella grande area che possiede nel Comune di Jolanda di Savoia, creando un centro ricerche legato al riso.
Ora, in un periodo chiaramente difficile dal punto di vista economico e, soprattutto, occupazionale, che una grande azienda pensi alla ricerca è indubbiamente importante, perché significa non limitarsi a gestire quanto di buono può dare un terreno, bensì investire (lavorare) preparando il futuro e non in un anno qualsiasi, ma proprio nel 2015, l’anno dell’Expo...
A darci la conferma del progetto della Sbtf è un politico legato al territorio, soprattutto l’ex Mandamento, da buon copparese qual è, l’assessore regionale alle politiche europee, scuole e Università.
«È tutto vero, anche non siamo ancora a conoscenza dei dettagli del progetto - ci spiega Patrizio Bianchi -; di certo sappiamo che la nuova proprietà della Sbtf è intenzionata ad investire in ricerca e formazione professionale. Sicuramente in tempi non troppo lunghi effettueremo degli incontri, perché come regione ci impegneremo a reperire fondi europei dedicati a questi due settori».
La Regione quanto è coinvolta nel progetto?
«La nostra è una collaborazione, perché è un’iniziativa imprenditoriale dei vertici della Sbtf. D’altronde hanno una proprietà di ben 5.400 ettari, quasi tutto nel Comune di Jolanda, ma la sfera d’influenza vale sull’intero comprensorio dell’ex Mandamento».
«Ma come Regione - aggiunge l’assessore -, siamo ricettivi nei confronti di chi propone un grado elevato di formazione e ricerca, parole chiave della nostra linea politica, soprattutto se associate alla nostra tradizione agricola, non solo il riso. Di recente ne abbiamo parlato con gli amministratori del territorio in un incontro al Centro di formazione professionale Cesta, manifestando l’intenzione di tutti ad impegnarci per sviluppare l’intero settore dell’agricoltura».
Eppoi il 2015 è l’anno dell’Expo a Milano...
«Appunto, il cibo sarà il tema cruciale dell’Expo e noi dobbiamo farci trovare preparati. Nel complesso si tratterà di un lavoro importante per tutto il nostro territorio».
In attesa di sviluppi, il riso (e la terra) che può dare un futuro alla nostra provincia è al contempo un segnale importante di ritorno al passato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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