Accertamenti sulla lista dei baby pusher
Una rete non solo di spaccio, da ricostruire grazie anche all’elenco delle “forniture” trovato in casa a un 18enne
COPPARO. Una rete non solo di spaccio, da ricostruire grazie anche all’elenco delle “forniture” trovato in casa a un 18enne. Ma anche di traffico di documenti d’identità rubati. È quello su cui stanno indagando i carabinieri della compagnia di Copparo dopo che nei giorni scorsi hanno denunciato per spaccio di stupefacenti due giovani copparesi, rispettivamente di 17 e 18 anni, mentre una 15enne è stata denunciata per ricettazione e falsità materiale. Nel prosieguo delle indagini, potrebbe costituire un elemento importante la lista dei clienti - alcuni sembrerebbero minorenni - trovata a casa del 18enne. Poi resta da capire anche se vi sia un vero e proprio giro di documenti d’identità che, rubati, vengono esibiti come fossero veri. Infatti la scoperta dei baby spacciatori deriva proprio da precedenti accertamenti fatti sulla 15enne che mostrava, come fosse suo, un documento d’identità che era stato rubato a una ragazza. La quindicenne è stata scoperta perché viaggiava in autobus, senza pagare il biglietto. E quando veniva controllata, e multata, mostrava il documento d’identità rubato come fosse suo, così la multa finiva al domicilio dell’ignara derubata. Ma il giochetto è stato scoperto da carabinieri e personale della Tper. E una volta risaliti alla 15enne, il prosieguo delle indagini - visto che il 17enne denunciato per spaccio aveva anche lui un documento rubato - ha portato al “giro” di hashish e marijuana.
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