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La Fiom di Ferrara pronta alla mobilitazione

La Fiom di Ferrara pronta alla mobilitazione

«Contrasteremo il Governo anche dal punto di vista dei rinnovi contrattuali» Nell’assemblea nazionale è stato deciso un pacchetto di 4 ore di sciopero

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Inizia a prendere corpo la Coalizione sociale immaginata dal leader della Fiom Maurizio Landini. Sabato prossimo a Roma si tiene la manifestazione nazionale che lancerà l’alleanza che dal sindacato vuole allargarsi alla società civile e, anche se i metalmeccanici della Cgil ci vanno con le molle, alla politica. Ci sarà anche un pezzo di Ferrara nella capitale.

«Si tratta di un primo passo importante per riprendere la mobilitazione – racconta Samuele Lodi, segretario provinciale Fiom, affiancato da Giovanni Verla ed Emanuele Farinelli -. Abbiamo imparato una cosa dal fatto che le lotte e gli scioperi dell’autunno scorso contro il Jobs act non abbiano inciso per nulla sulle decisioni del governo: la battaglia contro il neoliberismo di questo esecutivo come di quelli precedenti non può limitarsi alla fabbrica e ai luoghi di lavoro, deve arrivare anche fuori».

La manifestazione si riallaccia quindi all’opposizione alla riforma del mercato del lavoro («i primi decreti attuativi sono pure peggiorativi della legge delega, per esempio circa i licenziamenti collettivi», sostiene Lodi) e propone una consultazione straordinaria su una legge di iniziativa popolare per un nuovo Statuto dei lavoratori, a fianco di un referendum abrogativo sul Jobs act renziano: «Lo contrasteremo anche dal punto di vista dei rinnovi contrattuali: a livello aziendale, già alcune nostre piattaforme ne tengono conto», dicono dalla Fiom. Nella recente assemblea nazionale di Cervia è stato deciso un pacchetto di quattro ore di sciopero (in Emilia Romagna l’ha proclamato l’intera Cgil). La filosofia renziana è avversata anche sul lato delle riforme costituzionali e della legge elettorale: «Si vogliono restringere le possibilità di partecipazione dei cittadini, il tutto in nome della governabilità», spiega Lodi. Il corteo di sabato sta facendo discutere: Landini farà un partito? «Ci sono state polemiche e strumentalizzazioni – dice il segretario della Fiom - In realtà la nostra organizzazione fin dal 2010 cerca di costruire una coalizione sociale, non è una novità. Non vogliamo fare un nuovo partito né sostituirci a nessuno di quelli già esistenti, che semmai se sono d’accordo con noi potranno unirsi in seguito».

A Ferrara si è partiti nei giorni scorsi con un primo incontro per provare a costruire qualcosa assieme a Comitato Acqua Pubblica, i gruppi studenteschi, Libera, Emergency e altre associazioni. E la Cgil in quanto tale, visto che tra Camusso e Landini non c’è identità di vedute? «Nessun ostacolo – risponde Lodi -, la confederazione agevola la partecipazione al corteo di sabato. Il segretario generale ferrarese Atti sarà a Roma, certo».

L’adesione a livello nazionale è arrivato da parte di Sinistra ecologia e libertà e di Rifondazione comunista, “anche se qui non abbiamo avuto notizia della presenza dei loro esponenti locali e nemmeno dalla sinistra del Pd».

Fabio Terminali

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