Meno furti a Comacchio Crescono invece a Mesola
I dati forniti dal Comitato per la Sicurezza parlano di un territorio sotto controllo Ad essere “colpite” dai malviventi sono soprattutto le famiglie e i negozi
COMACCHIO. Il Comune di Comacchio, così come tutti quelli del Delta, negli ultimi anni ha decisamente puntato sulla sicurezza e lo ha fatto in stretta collaborazione con le forze dell’ordine. I risultati, stando ai dati forniti dal Comitato per la Sicurezza, sono in linea di massima incoraggianti anche se in alcune zone, per svariati motivi che vengono dettagliatamente analizzati, è aumentato il numero di reati. L’analisi dei dati sulla delittuosità a Codigoro, Comacchio, Goro, Lagosanto e Mesola, evidenzia che i reati contro il patrimonio rappresentano poco meno della metà del fenomeno della criminalità diffusa nel triennio 2012/2013; 2013/2014; 2014/2015, costituendo, mediamente, il 52% circa del totale dei delitti commessi. Tale dato di discosta nettamente dalla media provinciale che fa segnare ai furti il 60% del totale dei delitti commessi in provincia. I comuni numericamente più “colpiti” risultano Comacchio e Codigoro dove tuttavia, la particolare tipologia di crimine è in netta flessione. Solo nel comune di Mesola si registra un incremento del fenomeno, pari a +15,8%.
Le diverse modalità di appropriazione del bene permettono di distinguere tra i vari tipi di furto. Ci sono i furti in cui vi è contatto tra autore e vittima – come nel borseggio - oppure ci sono casi in cui non vi è contatto tra autori e vittime e la scena del crimine è un luogo pubblico (furti di autoveicoli). Borseggi e scippi avvengono solitamente in luoghi pubblici, mentre è il contrario per i furti in appartamento. Molti furti vengono compiuti con l’inganno ed il raggiro, mentre alcuni di essi (di nuovo gli scippi) sono commessi con la forza. A livello territoriale ci sono livelli di frequenza differenti: gli scippi si registrano unicamente a Comacchio e Codigoro, mentre i borseggi risultano concentrati perlopiù su Comacchio e Codigoro. In realtà in questa macro area rientrano principalmente i furti in abitazione e i furti di auto-motoveicoli. Per quanto riguarda i furti in abitazione, furti in abitazione, la fattispecie risulta quella più commessa nel periodo di riferimento. Tuttavia, nell’ultimo anno si è registrato un calo del 46% rispetto al 2013-2014 che, invece, aveva visto un incremento del 29,9% rispetto al 2012-2013. Va evidenziato, inoltre, che la flessione di questi reati, interessa tutti i comuni del comprensorio. I comuni che presentano i numeri maggiori sono Comacchio, Codigoro e Mesola. Anche per i furti su auto in sosta mostrano un costante incremento. Gli ambiti territoriali più colpiti sono Comacchio, Codigoro e Mesola. Calano invece i furti di auto-motoveicoli.
Dall’analisi dei dati in possesso ai Comandi dipendenti dalla Compagnia di Comacchio, si evince che i furti che hanno arrecato un danno superiore ai 1.000 euro costituiscono circa l’8,7 % (il dato provinciale è del 10% circa) del totale dei furti commessi nei rispettivi ambiti comunali. Principalmente sono state rubate attrezzature agricole, per giardinaggio e per edilizia; carburante e rame; gioielli, denaro e altri valori (titoli, ecc.); elettrodomestici e materiale informatico. Per quel che riguada i furti superiori a 1.000 euro, si tratta generalmente da alimentari, abbigliamento, borse, portafogli, cellulari e carburante sottratto direttamente dagli automezzi.
Dall’analisi delle chiamate giunte al pronto intervento della Compagnia di Comacchio, è emerso che, da gennaio a dicembre 2014, quelle relative a richieste per reati “predatori” (tentati e consumati), nonché per segnalare persone sospette, equivalgono all’8% circa del totale (413 su 5.074). L’impegno profuso dai reparti dipendenti dalla compagnia di Comacchio in tale ambito è notevole se si considera che, nel 2014, sono stati svolti ben 5.908 servizi preventivi (pattuglie e perlustrazioni), con una media di 16,2 servizi giornalieri. I dati sull’andamento della particolare fattispecie di reato registrato negli ultimi tre anni nella provincia di Ferrara, appare non in linea con l’andamento di altre fattispecie criminali, dove si è notato un generale calo. Ad esempio, nello stesso periodo, il totale dei furti è rimasto pressoché immutato, con una variazione media del solo – 0,2 %. Inoltre, per questo tipo di reato solo nel 10% dei casi (quelli con danno superiore ai 1.000,00 euro) presuppone un livello di pianificazione, competenza e organizzazione molto alto da parte dei criminali, che scelgono con cura i propri bersagli, le modalità di azione e il momento in cui colpire. Posizione, questa, diametralmente opposta rispetto a quella della gran parte dei furti.
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