Sel, vertice a Roma sugli iscritti venuti dal Pdci
Elana Tagliani: «Io coinvolta sulle liste per le regionali non sulla successiva fusione politica»
Il caso Pdci (o ex Pdci) tiene banco dentro Sel. La segretaria regionale Elena Tagliani precisa qual è stato il suo ruolo e il suo coinvolgimento nella vicenda dopo che la segretaria provinciale Annalisa Felletti ieri ha dichiarato alla Nuova che «il rapporto con gli ex iscritti al Pdci» (poi entrati in Sel) «è il risultato di un percorso che è stato molto trasparente e che è stato condiviso dalla segretaria regionale».
«Questo coinvolgimento - afferma Elena Tagliani - c’è stato nella campagna elettorale per le regionali di novembre 2014», vale a dire quando nelle liste di Sel si candidò il sindaco di Formignana Marco Ferrari, che proveniva dal Pdci e ora come l’ex sindaco di Ferrara Roberto Soffritti, Italio Cariani e un’altra ventina ha preso la tessera di Sel.
«In quella fase abbiamo aperto le nostre liste, dando spazio alla società civile e ad esponenti di partiti come Pdci e Prc. Il coordinamento regionale - dice la Tagliani - non ha invece mai discusso dell’operazione politica successiva, di questa “fusione” con il Pdci, che, come mi riferiscono alcuni della Federazione di Ferrara, ha creato dei problemi, e ha fatto storcere il naso anche a livello nazionale». La Tagliani aggiunge che sul tesseramento ogni federazione è autonoma, ci si iscrive a Sel online e quindi ogni realtà è responsabile di se stessa. La Tagliani non sposa nessuna delle parti in causa, ma un pochino si sbilancia: «Sarebbe stato opportuno coinvolgere maggiormente il partito anche a livello locale» in vista dell’arrivo di un drappello di iscritti provenienti dai comunisti italiani.
Il chiarimento dentro Sel è in corso: Elena Tagliani e Annalisa Felletti sono state convocate a Roma e ieri sera hanno dato spiegazioni del loro operato alla segreteria nazionale che vuole capire bene la situazione.(m.p.)
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