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Sì ai lavori per la piazza ma il progetto cambia

Sì ai lavori per la piazza ma il progetto cambia

Codigoro, il cantiere sarà a aperto a fine mese ma si inizierà dopo Pasqua Blocchetti di porfido di colore diverso lungo il tracciato della vecchia chiesa

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CODIGORO. Tutti i reperti ossei recuperati nello scavo di sondaggio, al limitare di piazza Matteotti a Codigoro, si trovano ora presso la Sovrintendenza alle Belle Arti di Bologna, per essere catalogati ed inventariati.

Il quadrato di asfalto asportato dalla ditta incaricata di effettuare questi sondaggi è stato ricoperto nella mattinata di ieri, dopo che per alcuni giorni di lavoro certosino, i responsabili hanno rinvenuto le mura perimetrali della vecchia chiesa di Codigoro, abbattuta nel 1917 e diversi reperti ossei, anche uno scheletro quasi completamente intatto, che era sepolto nei dintorni della chiesa dove fino a metà del 19° aveva annesso il camposanto.

Lo scavo di sondaggio dei giorni scorsi, come quello fatto nel 1980, sempre in piazza Matteotti, ma a qualche metro di distanza, ha riportato alla luce diversi scheletri e ossa umane. Ora la mappatura del vetusto edificio religioso che si trovava in piazza, a ridosso dell’incrocio con via Roma è stata completata e si possono iniziare i lavori di rifacimento della nuova piazza.

Lavori che inizieranno, come sottolineato dall’architetto capo del Comune di Codigoro, Alessandro Ghirardini, il prossimo 30 marzo, ma alla luce di quanto scoperto nello scavo di sondaggio, si stanno valutando alcune modifiche di tipo estetico al nuovo centro cittadino.

«Lunedì 30 marzo - ha detto Ghirardini - il lavoro sarà consegnato alla ditta che si è aggiudicata l’appalto, poi cominceranno le operazioni di cantieramento ed in base al piano di lavori, gli scavi ed i lavori veri e propri inizieranno il 7 aprile, ovvero subito dopo le festività pasquali. In base a quanto ritrovato nello scavo di sondaggio, che ha definito la mappatura del vecchio sito religioso, la chiesa abbattuta nel 1917, più le fondamenta perimetrali di un altro manufatto annesso all’edificio sacro, si ha una completa mappatura di cosa si trova sotto il centro storico di Codigoro».

«Stiamo valutando la possibilità va avanti il tecnico - di inserire nella pavimentazione a distanza concordata, blocchetti di porfido di colore diverso, che traccino l’area della vecchia chiesa ed allo studio di fattibilità anche un cartellone con tutta la storia di questa area centrale, com’era e come diventerà, oltre che una digressione storica di quanto vi è sotto quella che diventerà la nuova copertura di piazza Matteotti». E soprattutto sul web, dove già si è discusso a lungo sull’opportunità o meno di portare avanti i lavori, la polemica è ormai scoppiata.

Maria Rosa Bellini

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