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progetto alle superiori di argenta e portomaggiore

Un presidio di Libera per dire no alle mafie

Un presidio di Libera per dire no alle mafie

ARGENTA. Sabato a Bologna, in occasione della Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno civile in ricordo delle vittime innocenti di Mafia, oltre agli amministratori comunali con il gonfalone,...

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ARGENTA. Sabato a Bologna, in occasione della Giornata Nazionale della memoria e dell'impegno civile in ricordo delle vittime innocenti di Mafia, oltre agli amministratori comunali con il gonfalone, c'erano anche gli studenti dell'Istituto delle superiori di Argenta-Portomaggiore. Di fatto, si è trattato di una tappa di un percorso che l'istituto di Argenta sta effettuando anche grazie alle sollecitazioni di un gruppo di studenti che ha fortemente voluto la nascita di un presidio studentesco di Libera. Nel concreto, ci si è posti «nell'ottica di indagine del fenomeno mafioso - si legge in una nota dell'Istituto - e della sua percezione e si è attivato per creare un progetto concreto che potesse sollecitare le coscienze e le conoscenze degli studenti in questa direzione. I destinatari dell'attività progettuale sono stati gli alunni dell'Ipsia, del liceo scientifico e dell'Ite» mentre gli enti coinvolti sono stati diversi, a cominciare da “Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. L'istituto di Argenta ha messo in campo una serie di iniziative «volte sostanzialmente ad attivare un percorso di responsabilizzazione - prosegue la nota - e di sensibilizzazione nel tentativo di condurre alla pratica della legalità come valore civilmente condiviso e con l'intento di creare un attivo presidio antimafia periferico in Argenta e Portomaggiore».

Tornando al percorso fatto fino ad oggi, in settembre c'è stato un incontro con il regista Ivan Vadori, che ha presentato il docu-film “La voce di Impastato” insieme ai ragazzi del neonato presidio di Libera. A febbraio, un primo incontro con volontari di Libera del polo di Ferrara, per cercare di capire il funzionamento e le finalità dell'associazione; si è continuato con un incontro a Ferrara tra gli studenti volontari e il prefetto, nel quale si è parlato delle infiltrazioni mafiose nel ferrarese. Poi, un gruppo di meccanici dell'Ipsia di Argenta, ha collaborato con la Pro Loco di Voghiera, per ristrutturare la carrozzeria di un furgoncino da donare alla cooperativa Rita Atria che fa parte del Consorzio Libera terra. Significativo, poi, è stato l'intervento a scuola del pm Nicola Proto, che ha illustrato la struttura delle organizzazioni mafiose e il drammatico periodo delle stragi mafiose in Italia. Infine, all'interno del progetto “Caffè letterario”, c'è stata la lettura romanzo-inchiesta sulla 'ndrangheta al Nord, “Alveare” di Giuseppe Catozzella. «Le iniziative promosse dall'Istituto - conclude la nota - non finiranno con questo evento, ma continueranno nella prospettiva di un impegno formativo che lo stesso e il corpo docente si sono assunti nei confronti degli studenti, delle famiglie e della cittadinanza tutta». (g.c.)

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