Bocciata la Commissione d'inchiesta per il San Camillo
Fabbri (Lega): il Pd ha scelto di non fare chiarezza. M5S: mascherare lo scandalo di Cona
Si è discussa questa mattina in Regione la richiesta di istituire una Commissione d'inchiesta per il San Camillo a Comacchio. Con 14 voti favorevoli e 26 contrari, la proposta del M5S, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Pdl è stata bocciata. Diverse le reazioni.
LEGA NORD: “Quando si usano i soldi pubblici serve trasparenza. Quella che oggi in Emilia Romagna proprio non si vede”. Così Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in regione Emilia Romagna è intervenuto in Aula chiedendo al Consiglio di approvare la sua richiesta di indizione di una commissione speciale d'inchiesta per verificare se i fondi regionali spesi per la ristrutturazione dell'Ospedale S. Camillo diComacchio (FE) sono da considerarsi spreco di denaro pubblico e accertare l'ipotesi di reato di danno erariale. Una richiesta sottoscritta anche dal collega Marco Pettazzoni, ma bocciata dalla maggioranza.
“Non stiamo chiedendo – ha detto Fabbri – che cosa sarà della Sanità regionale per la quale ci batteremo comunque affinché siano tutelate le strutture periferiche opponendoci con tutte le nostre forze ai tagli indiscriminati e promuovendo una migliore redistribuzione delle risorse. Oggi vogliamo fare chiarezza su quanto accaduto a Comacchio dove un anno dopo lo stanziamento e la spesa di 13 milioni per ristrutturare l’ospedale, l’ospedale stesso è stato chiuso. Tutto – ha aggiunto – con la nostra più ferma contrarietà. Non vorremmo infatti che i soldi spesi siano serviti a qualcuno per farsi campagna elettorale in vistadelle imminenti elezioni Regionali e comunali e poi siano stati ‘buttati’ nel cestino”.
“Purtroppo – ha concluso il capogruppo leghista in via Aldo Moro – il Pd ha preferito non scoperchiare una pentola che avrebbe potuto essere sgradita ad alcuni. Ma chiarezza deve essere fatta fino in fondo. E non solo perché chiudere l’ospedale di Comacchio che d’estate era un importante punto di riferimento per i tantissimi turisti che affollavano lecoste Ferraresi è un segnale di inesistente lungimiranza politica, ma ancheperché quando si usano i soldi dei contribuenti deve essere usata la massima trasparenza. Trasparenza che oggi non si vede in nessun modo”.
MOVIMENTO 5 STELLE:
“La Regione in meno di 10 anni ha investito sull’ospedale San Camillo di Comacchio qualcosa come 13 milioni di euro. Oggi, con un semplice colpo di spugna, si passa a un depotenziamento generale di tutti i servizi. Solo per mettere una pezza a quell’enorme scandalo che è diventato Cona”.
È questa la posizione del gruppo M5S in Regione portata avanti dalla consigliera Raffaella Sensoli che oggi è intervenuta in aula in merito alla richiesta di una commissione d’inchiesta sull’ospedale San Camillo di Comacchio (Ferrara). “Dal 2001 in avanti la Regione, investendo milioni di euro, ha puntato con decisione sullo sviluppo e sulla crescita del nosocomio sia in termini di servizi che di posti letto – ha spiegato la consigliera del M5S – Una tendenza che, guarda caso dal 2011 con l’inaugurazione del nuovo ospedale di Cona, si è improvvisamente interrotta a favore di un continui depotenziamenti mascherati da quelli che in tutto il territorio regionale vengono chiamati come ospedali di comunità.
È incredibile che questa Giunta, che ha fatto del ‘qui e ora’ il suo motto, punti su politiche prive di prospettiva e che soprattutto non considera i milioni di euro investiti in questa struttura e che adesso rischiano di essere buttati via. Giunta e maggioranza dovrebbero spiegare secondo quale criterio di riorganizzazione generale della sanità si stanno chiudendo reparti, depotenziando servizi, tagliando i letti. Come ci ha confermato il direttore generale Carradori rispondendo a una nostra precisa richiesta, non esiste un preciso programma di programmazione ospedaliera e che le modifiche vengono scelte e attuate senza un disegno complessivo.
Per questo il nostro sospetto è che, quanto fatto per Comacchio, serve per coprire uno dei più grossi scandali della sanità regionale e nazionale, rappresentato da Cona – conclude la consigliera Sensoli – Abbiamo gettato dalla finestra 13 milioni di euro che potevano essere utilizzati per il bene dei cittadini e soprattutto a favore degli ammalati. Come dimostra anche il caso dell’ospedale di Castelfranco, oltre a sprecare risorse pubbliche, si ignorano del tutto le richieste dei cittadini, dei territori, dei comitati. Si continua ad affermare che si fanno delle politiche per il loro bene senza però ascoltare le loro richieste. Tutto questo è semplicemente assurdo”.
PARTITO DEMOCRATICO:
‘Fabbri e il centro destra hanno scelto sull’ospedale di Comacchio di procedere nella richiesta della commissione d’inchiesta in Assemblea Legislativa. Una richiesta davvero anomala visto che una commissione d’inchiesta, a differenza di quanto avviene in Parlamento, non avrebbe alcun potere aggiuntivo rispetto alle commissioni assembleari, ma richiederebbe tempi e costi aggiuntivi mentre si potrà presto discutere della sorte dell’ospedale San Camillo in Commissione Sanità, cosi come invece abbiamo proposto come PD.
Stupisce anche che il capogruppo della Lega Nord si sia svegliato adesso sul tema, visto che quando poteva far valere il proprio voto in Conferenza Socio Sanitaria si è sempre limitato all’astensione. Davvero non si può capire la ratio di un simile atteggiamento se non voler strumentalizzare una discussione che invece ora dovrebbe concentrarsi solo sull’attuazione della programmazione e far si che al San Camillo possano partire tutti quei servizi che renderanno quella struttura una delle migliori case delle salute del territorio regionale. Su questo siamo pronti a confrontarci con tutti nelle sedi deputate a farlo, senza inventarci proposte populistiche che hanno ben poco di concreto. ‘
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