Mirror, nuove proteste e primi fermi
Questa mattina un pullman di persone a bloccare l'azienda, ferito un militare. Il messaggio sul social: siamo rivoluzionari, la morte non ci fa paura. Il capogruppo leghista: parole allarmanti, auspichiamo espulsioni
Continuano i disagi alla Mirror a Sant'Agostino: questa mattina è arrivato un pullman di persone a protestare davanti all'azienda, bloccando ancora gli operari all'ingresso e creando ulteriori disagi alla lavorazione. Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell'ordine per placare gli animi, ma la protesta è ancora in atto. Tra l'altro, per uno spintone è rimasto lievemente ferito un carabiniere della compagnia di Cento che è andato all'ospedale per accertamenti ma non è grave. Anche a causa di questo episodio ci sono stati i primi fermi di alcuni contestatori.
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Minacce su facebook contro il capogruppo della Lega Nord, Alan Fabbri, da parte di un utente che si firma Karim Facchino Lotta. È lo stesso esponente leghista a denunciarlo in una nota, spiegando che si tratta di «Parole allarmanti, ma se pensano di intimorirci si sbagliano di grosso». Sul social network l'utente, riferendosi ai blocchi dei giorni scorsi alla Mirror a Sant'Agostino, ha invitato il consigliere a non interessarsi alla protesta: «Ma forse che non hai capito - si legge - che il facchino sicobas (una delle sigle che guida le proteste) oggi è un rivoluzionario. Anche la morte non ci fa impaurire».
Per Fabbri questo è «il chiaro segno che questi gruppi non fanno sindacato, ma fanno lotta ideologica. Il problema dei blocchi alla Mirror è un problema di ordine pubblico che mette a rischio il lavoro vero, quello dei dipendenti dell'azienda che a causa dei picchetti si vedono negato il loro diritto al lavoro. Plaudiamo all'impegno delle forze dell'ordine, che hanno recentemente proceduto alla denuncia dei manifestanti, auspichiamo che queste possano tradursi in espulsioni e che - grazie all'azione delle istituzioni - si possa chiudere definitivamente con queste selvagge forme di protesta».
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