La Nuova Ferrara

Ferrara

formignana

“Nati per bere...” la preziosa acqua

“Nati per bere...” la preziosa acqua

Venerdì in biblioteca un incontro con i consigli contro gli sprechi

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGNANA. Lo ha sottolineato recentemente con la sua ormai proverbiale grande forza morale oltre che religiosa, anche papa Francesco: l’acqua è un bene prezioso, anzi forse quello più importante al mondo, nei Paesi poveri certamente, ma pure anche in quelli più ricchi.

Quindi occorre esserne consapevoli ed evitare e lottare contro gli sprechi legati anche al prezioso liquido per la vita: per inefficienza, trascuratezza e scarsa coscienza ambientale, oltre che sociale. Quindi ogni iniziativa per sensibilizzare sul tema viene a proposito: come quella in programma a Formignana per venerdì pomeriggio, con inizio alle 18, presso la biblioteca comunale (sempre al centro di ogni iniziativa culturale locale), a cura dell’assessorato alla cultura del Comune di Formignana.

“Nati per bere...”, questo lo slogan, con al centro dell’incontro dieci preziosi consigli per il risparmio dell’acqua, oltre a racconti dialettali di Nalida Saraceni e Loris Piva, la proiezione di filmati di Giovanni Capatti e gli allestimenti realizzati con materiali di riciclo (altro importante messaggio) da Annalisa Capatti.

Un’iniziativa importante come si diceva, cui collaborano la Pro Loco Formignana e vari enti: l’azienda acquedotto del Delta Cadf in prima fila, Area e la Fabbrica dell’Acqua con il Centro di educazione ambientale di Serravalle, Ceacqua per tutti, Avis cittadina e il Centro sociale Il viale di Formignana.

E tra i dieci consigli utili di cui si parlerà a Formignana, quello di bere acqua dal rubinetto, sicura, non sprecare soldi per comprare spesso acqua minerale: costa molto di più e si difende l’ambiente con tante meno bottiglie in plastica (e lunghi costosi viaggi di mezzi pesanti) da poi dover riciclare.

Un solo esempio: basti dire che nei pur opulenti Stati Uniti d’America, tra i consumatori (a parte le loro più pesanti abitudini alimentari rispetto a noi) si beve assai più di noi acqua dal rubinetto, magari resa più sicura da appositi.

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google