La Nuova Ferrara

Ferrara

sanità

San Camillo, la Regione boccia la commissione d'inchiesta

Una manifestazione pro-San Camillo
◗
Una manifestazione pro-San Camillo

La richiesta era stata avanzata da Fi, Fdi e Lega: sprecati 13 milioni. Calvano (Pd): la Casa della Salute sarà un'eccellenza

1 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA

L'assemblea regionale ha respinto (14 sì di Fi, Fdi, Lega e M5S) e 20 no (Pd e Sel) tre richieste d'istituire una commissione speciale d'inchiesta sull'ospedale San Camillo, presentate dai gruppi di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord. I presentatori e M5S sostenevano, in sostanza, che sono stati spesi oltre 13 milioni di euro per restaurare un ospedale che sarebbe stati chiuso meno di due anni dopo e ciò a fini elettoralistici. A Tommaso Foti (Fdi), Alan Fabbri (Lega) e Raffaella Sensoli (M5S) sorgono "fondati dubbi sul fatto che nella ristrutturazione del San Camillo si siano rispettati i principi di legalità, economicità, efficacia ed efficienza, imparzialità, pubblicità e trasparenza, che dovrebbero essere propri dell'azione amministrativa".

Paolo Calvano (Pd) ha replicato sostenendo che "una commissione d'inchiesta, a differenza di quanto avviene in Parlamento, non avrebbe alcun potere aggiuntivo rispetto alle commissioni assembleari, e si potrà presto discutere della sorte dell'ospedale San Camillo in commissione Sanità. La Casa della salute di Comacchio potrà affermarsi come punto di eccellenza nell'intera area ferrarese". Fabbri non vede "grande interesse da parte della Regione verso una struttura utile al territorio, si è deciso un cambio di strategia per favorire Cona". Marcella Zappaterra (Pd) ha chiesto un confronto con le opposizioni in commissione Sanità, "la priorità è la sicurezza per i cittadini con problemi di salute, la strutture dev'essere pienamente operativa".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google