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Violenza su una tredicenne, a processo

Violenza su una tredicenne, a processo

L’incontro su Facebook, i sospetti dei genitori dopo un “fuoco” a scuola, messaggini e post passati al setaccio

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Dovrà difendersi in un dibattimento pubblico davanti a un collegio di giudici dall’accusa di aver approfittato di una ragazzina di soli tredici anni, tanto più giovane di lui, conosciuta su Facebook.

Un uomo residente nel Ferrarese ieri è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Monica Bighetti per violenza sessuale, aggravata perché ai danni di una persona di età inferiore ai 14 anni. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe approfittato della notevole differenza di età per soggiogare la ragazzina e indurla ad avere rapporti con lui. I fatti risalgono a poco più di un anno fa, e a denunciare l’uomo non è stata la presunta vittima, ma i suoi genitori. A far emergere la vicenda era stato un episodio abbastanza banale. La ragazzina aveva fatto “fuoco” a scuola e i familiari le avevano chiesto spiegazioni per quell’assenza. Incalzata dalle domande, la ragazza aveva a poco a poco ammesso la verità: aveva saltato le lezioni per incontrarsi con un uomo, un adulto, con cui da qualche tempo aveva cominciato un’amicizia su Facebook. Un appuntamento che era andato ben al di là di un semplice incontro amichevole, e di fronte a questa sconvolgente rivelazione i genitori si erano rivolti alla magistratura. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno raccolto e analizzato tutta la corrispondenza tra i due (messaggi sui social, sms, traffico telefonico) e la ragazzina è stata ascoltata, in audizione protetta, in incidente probatorio. Il racconto della minorenne, unito agli altri riscontri raccolti dagli inquirenti, hanno portato la procura a chiedere al giudice il rinvio a giudizio dell’imputato. Richiesta accolta ieri dal gip, che ha anche ammesso i familiari come parti civili. Il processo si aprirà a giugno. In aula l’imputato avrà modo di esporre la sua versione dei fatti, quella della ragazzina invece è già stata “congelata” in incidente probatorio e la minore non dovrà così deporre in tribunale. (a.m.)

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