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Ferrara

«La Regione ci ha truffato, solo bugie»

di Annarita Bova
«La Regione ci ha truffato, solo bugie»

Commissione d’inchiesta per l’ospedale in discussione a Bologna. Il presidente della Consulta allontanato dall’aula

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COMACCHIO. Ancora una volta il presidente della Consulta Manrico Mezzogori è stato invitato a lasciare l’aula ieri mattina in Regione a Bologna durante la seduta del consiglio. In discussione, l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per verificare se i soldi regionali spesi per la ristrutturazione del San Camillo “sono da considerarsi uno spreco di denaro pubblico e accertare l’ipotesi di reato di danno erariale”. A volerla i gruppi di minoranza (M5S, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia). «Non potevamo certo mancare - ha commentato Mezzogori - così siamo partiti in cinque, tutti membri della Consulta, alla volta di Bologna. A dire il vero siamo andati avanti e indietro più volte perché non si arrivava mai al dunque. Finalmente questa mattina (ieri, ndr) si è discusso della questione. E io non sono riuscito a stare zitto, così un uomo con un martello in mano che qualcuno chiama presidente del consiglio, mi ha detto di uscire dall’aula, e io sono uscito». Cosa ha gridato questa volta Mezzogori? «La verità nient’altro che la verità - va avanti - ho detto che la Regione ci ha truffato e continua a farlo». A far sobbalzare sulla sedia il presidente della Consulta, «gli interventi dei consiglieri del Pd Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, i quali continuano a raccontare sciocchezze. Calvano ha imparato a memoria la lezione, e ha anche detto che il punto di primo intervento al San Camillo funziona 5 mesi all’anno. Ma sono tre. Quindi tutta una filippica sui servizi e sui medici di base. Ma davvero crede di darla a bere? Non sa nulla sul nostro ospdale, questa è la verità». Poi? «Poi la Zappaterra, anche lei fuori dalla realtà. E si chiedono tutti perché partiamo ogni volta per Bologna: dobbiamo controllare perché questi dicono solo frottole e pensano di fare imbrogli alle nostre spalle». Così Mezzogori, affacciato dalla balaustra, ha iniziato a dire la sua, gridando. In un primo momento è stato invitato a mantenere la calma e a rimettersi a sedere, onde evitare di cadere di sotto, ma lui ha continuato. «Certo, mica mi faccio intimorire per così poco. Una volta sottolineato che la maggioranza in Regione non riesce proprio a raccontare le cose come stanno, sono andato fuori, così l’uomo con il martello si è tranquillizzato». Per quel che riguarda la Commissione d’inchiesta, 14 consiglieri hanno vitato a favore e 26 contro. La maggioranza l’ha dunque bocciata. «Non avevamo dubbi, in fondo era già tutto scritto. Ma noi non molliamo, e continuiamo a dire con forza che l’Ospedale non si tocca».

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