«Provocazione a Prc? Ragazzata»
E sul Medio Oriente: «Ma quale pro Isis, noi siamo filoiraniani»
«Ma stiamo discutendo di un semplice adesivo. Una ragazzata, mica eversione. In una città più grande nemmeno se ne sarebbe parlato. E non so chi possa essere stato. Facciamo così: se qualcuno di Rifondazione viene venerdì sera, gli pago un caffè».
Leonardo Fonte è il leader della Comunità politica di avanguardia. La scorsa settimana qualcuno ha sovrapposto un adesivo del movimento di estrema destra, con tanto di croce celtica, su quello del Prc fuori dalla sede comunista di Rampari San Paolo. «Un'azione che non condivido, non dobbiamo tornare all'antagonismo stile anni Settanta tra camerati e compagni. Così se ne avvantaggia lo Stato e il potere. Noi siamo per l'unità degli anticapitalisti», dice Fonte il quale nega qualsiasi legame tra il blitz e il dibattito sull'Islam, venerdì in città. A lui non è piaciuto l'articolo della Nuova Ferrara che ne dava conto: «Avete scritto che ammicchiamo all'Isis: cavolate». Eppure il titolo dell'iniziativa ("Da Maometto all'Isis. Nemico storico o alleato contro il mondialismo?) contiene un interrogativo di troppo, decisamente equivoco. «Una provocazione - minimizza Fonte -. D'altronde noi siamo filoiraniani, una posizione da mosche bianche nella destra radicale. In quel paese c'è la forma stato sul modello platonico cui ci ispiriamo: un comunismo gerarchico, con le milizie, il popolo e sopra il clero e i filosofi. L'Iran sciita, come la Siria di Assad, è tra i maggiori nemici dell'Isis, che riteniamo essere uno strumento finanziato dall'Occidente plutocratico. Evidentemente non possono che essere nostri nemici».
Le modalità quasi carbonare di convocazione dell'iniziativa nei giorni scorsi avevano destato l'interesse della Questura di Ferrara.
Fabio Terminali
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