La Nuova Ferrara

Ferrara

Elezioni, Verri pronto a sfidare Sgarbi e Bergamini

di Maurizio Barbieri

Bondeno l’ex sindaco: «Se c’è un progetto serio lo sposo» Due o tre civiche a supporto. In campo c’è anche Pancaldi

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BONDENO. Tra i due contendenti, prova ad inserirsi il terzo incomodo. Oltre ai due candidati ufficiali ovvero Massimo Sgarbi per la coalizione di centrosinistra sostenuto ufficialmente dal Pd e Fabio Bergamini che può contare sul sostegno della Lega, dell’Udc, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e della civica “E Avanti”, anche se queste ultime due hanno “perso” alcuni pezzi, al pari del Carroccio visto che alcuni esponenti hanno “sposato” “Ricostruiamo il Futuro-Il Faro” che fa capo a Flavio Tosi, ora nell’arena politica è pronto a scendere in campo il terzo contendente ovvero un paio di liste civiche, ma forse anche tre, disposte ad appoggiare un unico candidato sindaco. I nomi in ballo sono: Davide Verri, ex sindaco di Bondeno dal 1999 al 2009 e consigliere provinciale dal 2014 al 2014 dapprima nelle file di An poi, dopo lo strappo con il senatore Alberto Balboni, con il gruppo civico “Per Noi” che si era associato con l’Udc di Neda Barbieri. L’altro è Luca Pancaldi, ex vice sindaco nella giunta Fabbri e attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio. Durante un incontro che si è svolto mercoledì sera a Bondeno sono state gettate le basi per la scesa in campo. Oltre a Davide Verri erano presenti, tra gli altri, Luca Pancaldi, Brunella Benea, Daniele Biancardi, Marco Cirelli, Debora Grechi, Lorenzo Berlato, ovvero rappresentanti o ex di Forza Italia, civica “E Avanti!” e Lega Nord. «Se esiste un progetto civico serio lo sposo - spiega lo stesso Verri - la mia disponibilità c’è, la voglia non è mai venuta meno e neppure la passione. Stiamo assistendo all’esplosione dei partiti tradizionali anche la formula della coalizione che ha governato Bondeno negli ultimi 15 anni non tiene più, credo che un gruppo civico abbia lo spazio per poter lavorare. Tante persone si sono dette disponibili a sostenere la mia candidatura». Mercoledì prossimo l’incontro decisivo. «Se non c’è il candidato unico mi faccio da parte» spiega Daniele Biancardi. La strada per l’accordo è ancora tortuosa.

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