La lezione di legalità di Davigo ai giovani
«In questi anni si è combattuta non tanto la corruzione ma le indagini contro di essa»
«Negli ultimi anni il problema è che si è combattuta non tanto la corruzione quanto le indagini messe in campo contro di essa».
È una critica netta alla politica quella formulata ieri mattina da Piercamillo Davigo, ex componente del pool Mani Pulite e oggi consigliere della II Sezione penale della Corte di Cassazione. Il magistrato è stato ospite in Sala Boldini di un'iniziativa organizzata dall'Istituto Copernico Carpeggiani, presente con ben 17 classi. Ragazzi che in grande maggioranza non sanno cosa fu Tangentopoli.
«Affinché un'indagine abbia successo - ha detto Davigo - devono esserci tempi maturi e serve aver imparato da errori precedenti. Tra il 1992 e il 1993 ci fu una grande mobilitazione dell'opinione pubblica e le confessioni di chi era coinvolto nel malaffare arrivavano spontaneamente. Ora è subentrata una sorta di rassegnazione di massa: a livello popolare manca una percezione del disvalore di certi comportamenti».
Secondo l'ex collaboratore di Antonio Di Pietro «la corruzione non è un semplice predere mazzette; è un reato seriale che conta su una ragionevole certezza d'impunità, è diffuso e se talvolta intercetta un sistema criminale e collegamenti con il crimine organizzato». Anche se «è sbagliato dire che tutti rubano», la questione è che «la corruzione ci ha tolto due regole fondamentali: il libero mercato e la democrazia».
Tuttavia il problema, ha sostenuto Davigo, «è l'incapacità della politica a far pulizia al proprio interno, altrimenti non ci sarebbe conflitto con la giustizia. E in un sistemo politica corrotto la carriera purtroppo la fanno più facilmente i ladri».
Il magistrato ha concluso il suo intervento ricordando agli studenti l'importanza fondamentale della legalità, ingrediente cruciale per la crescita del senso civico. Il confronto, uno degli appuntamenti di spicco del Green Social Festival 2015 a Ferrara, è stato moderato dal direttore di Radio Bruno, Pierluigi Senatore, e introdotto da dirigente scolastico dell'Iti Roberto Giovannetti. In platea anche il questore Antonio Sbordone, il comandante provinciale dei carabinieri Carlo Pieroni, il magistrato Alessandro Rizzieri e l'assessore comunale Caterina Ferri.
Fabio Terminali
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