Morte inspiegabile, Cento è in lutto
Commozione e cordoglio per la scomparsa dell’imprenditore edile di 36 anni, deceduto improvvisamente a Villa Verde
CENTO. Muore improvvisamente a 36 anni nel Poliambulatorio Villa Verde. La scomparsa, al momento inspiegabile di Giuseppe Mortilli, giovane imprenditore edile, molto conosciutoa Cento, si è subito sparsa in città, suscitando cordoglio. Il fatto è accaduto mercoledì pomeriggio, nel Poliambulatorio Villa Verde di Cento, dove l'uomo si era recato perché non stava bene. Poi l'improvviso malore e il decesso. Con la sua attività, Mortilli che viveva in via Giordano 24 a Cento, era molto conosciuto nell'ambiente dell'edilizia, ma non solo. Una morte improvvisa, che ha lasciato sgomenti tutti i familiari, soprattutto il fratello Andrea, partito dalla Sicilia con Giuseppe, allora ventenne, per avviare proprio a Cento un'attività. Contattato ieri, era talmente sgomento e distrutto dal dolore, che non è riuscito a dire una parola. Tanti gli amici e i collaboratori che lo ricordano per il suo carattere solare ed estroverso. Un lutto che ha colpito profondamente la famiglia e il Gruppo Ferrari, con cui Giuseppe Mortillo lavorava da anni. Così lo ricorda Stefano Ferrari: «Era arrivato a Cento con il fratello, circa 15 anni fa, con tanta buona volontà e tanta voglia di lavorare. Con impegno e intelligenza, costanza e serietà, si è guardagnato a Cento il posto di imprenditore, integrandosi sia nel settore edile che nella vita sociale. In poche parole, un bravissimo ragazzo, un gran lavoratore, e un vero e proprio imprenditore, che ha saputo costruito la propria attività, partendo dal nulla. In più era una persona socievole, sempre allegro e ottimista». La ditta Giuseppe Morelli, era impegnata a Cento nei lavori per la ricostruzione post sisma, e collaborava con molte aziende edili/immobiliari centesi: «Oltre ad ampliare l'impresa - ricorda Ferrari- che contava oggi un paio di dipendenti, Giuseppe era riuscito qualche anno fa ad acquistare un piccolo cappannone. Proprio in questi giorni, era contento perché a febbraio aveva pagato l'ultima rata del mutuo. La morte improvvisa di Giuseppe, ci ha drammaticamente colpito e ci lascia costernati. Se n'è andata una brava persona, oltre che un amico».
Beatrice Barberini
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