Pensionata aggredita da due rapinatrici
San Biagio, con una scusa la fermano e tentano di strapparle la collana d’oro. Ma la donna resiste e devono scappare
SAN BIAGIO. Una rapinatrice la teneva stretta per un braccio e un'altra le ha strappato la collana d’oro. Ma lei, la malcapitata pensionata di Filo, per nulla intimorita, ha reagito tenendo strette collana e borsetta. Una reazione energica, tempestiva che ha colto di sorpresa le due rapinatrice e le ha costrette alla fuga e a salire su un'auto dove c'era un uomo alla guida con un'altra persona a bordo. Le urla della rapinata hanno richiamato l'attenzione di due giovani che hanno soccorso la donna e portata al pronto soccorso di Argenta. Qui, i medici, le hanno riscontrato un trauma al collo e tanto spavento e l'hanno dimessa con alcuni giorni di prognosi. Un referto allegato alla denuncia presentata ai carabinieri di Argenta.
È accaduto ieri poco prima di mezzogiorno in via Romano Ferrozzi, a San Biagio; a raccontare cosa è successo è la stessa pensionata, appena uscita dal pronto soccorso. Vicino a lei ci sono i due giovani che con grande senso civico e profondo altruismo, l'hanno aiutata. «Ho imboccato le strade basse - inizia a raccontare la signora - perché la statale è chiusa per quel camion rovesciato. Sono arrivata a San Biagio di fronte al fioraio e sono scesa dalla mia macchina quando si è affiancata un'auto scura. Una donna, con la gonna lunga, mi dice che cercava il ricovero e mi ha mostrato una carta stradale. Ho risposto: non so niente. Ma la donna all'improvviso mi fa vedere questo anello (e lo mostra,ndr): “Ti vogliamo fare un regalo" mi dice e io le rispondo: "Non lo voglio e vattene”. In quel momento, arriva la seconda donna, sempre con la sottana lunga: la prima mi teneva per un braccio, l'altra mi ha preso per il collo e mi ha strappato la catenina. Per fortuna che si è impigliata nella maglietta e nella sciarpa e mi sono messa ad urlare. Non sono caduta e ho reagito finchè le due sono salite sull'auto dove c'era un uomo con gli occhi scuri. Adesso chissà dove sono andati».
«Appena ho sentito urlare - racconta la giovane donna accompagnatrice che abita poco lontano dal luogo della rapina - e nonostante fossi in pigiama, sono scesa in strada. Sa, la nostra via è abitata da tanti anziani e quindi se non li aiutiamo noi, chi lo deve fare?». (g.c.)
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