«Adesso la revisione del processo»
Gli avvocati degli agenti dopo il verdetto: ci dà il coraggio di andare fino in fondo
Per il pool di legali dei 4 poliziotti, le 22 pagine della sentenza della Corte dei conti riaprono il caso e cancellano di fatto 10 anni di processi. «E’ stato sradicato completamente l’impianto penale - spiega Marco Zincani a nome dei colleghi Claudio Tonno ed Eugenio Pini - Non ha tenuto la conclusione dei processi penali sulla cooperazione del reato colposo che voleva ruoli uguali e non distinti tra i 4 poliziotti: invece ora i giudici si sono soffermati tra il fatto diviso in due momenti, nei due interventi della prima e della seconda pattuglia. Questa distinzione è importante quanto l’attribuzione di una responsabilità del ministero degli interni, al 70%, che ha dato ragione alle nostre tesi, laddove i giudici parlano di colpa dell’amministrazione e ciò ci rende la strada libera per un ricorso in appello in cui si arriverà sicuramente alla assoluzione completa ribaltando questa condanna». «Posso dire - continua Zincani - che i giudici ci hanno dato ragione e la cifra ridotta rispetto quella pagata in modo così elevato, indica che la realtà del fatto è ben diversa dalla realtà processuale, qui si è ridimensionato tutto ad un risarcimento per lesioni. Appello scontato? Sì, ma andremo oltre: siamo con questi elementi ad un passo dalla revisione del processo penale. Ciò che hanno affermato i giudici ci dà il coraggio di andare fino in fondo per far emergere la verità: martedì prossimo, in una conferenza stampa produrremo il documento presentato alla Corte dei Conti che evidenzia la responsabilità del ministero sui protocolli d’intervento che ha voluto lavarsi la coscienza col risarcimento: anche per questo chiederemo la revisione, dovuta per gli agenti».
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